A fuoco il rimorchio. Spunta l'ombra del racket

OSTUNI - Fiamme inquietanti nel pomeriggio di ieri. Ignoti, armati di liquido infiammabile e fiammiferi, hanno appiccato il fuoco a un rimorchio frigorifero parcheggiato lungo una piazzuola di sosta, situata lungo la strada provinciale Ostuni-Fasano, a ridosso di un’area abitualmente adibita a parcheggio e occupata da Tir. Già in partenza non ci sono dubbi. L’anonimo piromane avrebbe lasciato più di una traccia, affinché la vittima potesse comprendere le cause del rogo. Nei pressi del mezzo pesante gli inquirenti hanno infatti rinvenuto una scatola di fiammiferi e tracce del liquido infiammabile.

Il rimorchio dato alle fiamme

OSTUNI - Fiamme inquietanti nel pomeriggio di ieri. E indagini a tutto campo. Ignoti, armati di liquido infiammabile e fiammiferi, hanno appiccato il fuoco a un rimorchio frigorifero parcheggiato lungo una piazzuola di sosta, situata lungo la strada provinciale Ostuni-Fasano, a ridosso di un’area abitualmente adibita a parcheggio e occupata da Tir e poco distante dal deposito della Stp.

Già in partenza non ci sono dubbi. L’anonimo piromane avrebbe lasciato più di una traccia, affinché la vittima potesse comprendere le cause del rogo. Nei pressi del mezzo pesante, gli inquirenti hanno infatti rinvenuto una scatola di fiammiferi e tracce del liquido infiammabile che qualche minuto prima era stato per buona parte cosparso sulle ruote posteriori del rimorchio, andato parzialmente distrutto. Un falò tutto da ricostruire, dunque, quello che nel pomeriggio di ieri (ore 16) ha fatto scattare i mezzi di soccorso.

Gli inquirenti starebbero vagliando ogni piccolo dettaglio, al fine di accertare il movente che avrebbe spinto gli autori del gesto ad agire in pieno giorno, lasciando peraltro segni piuttosto evidenti.

Alcuni preziosi elementi raccolti tanto dalle forze dell’ordine quanto dai pompieri, insieme alla testimonianza dei proprietari del mezzo (la ditta di autotrasporto Stefano  Zaccaria, di Cisternino), starebbero spingendo gli investigatori a valutare diverse ipotesi. Resta da capire se si sia trattato del gesto di vandali oppure di una azione mirata a punire: forse un dispetto, forse una intimidazione.

L’ombra del racket incombe minacciosa, ma non vi sarebbero prove certe.  Sospetti inquietanti quelli che ruotano attorno all’incendio e sui quali i carabinieri della locale stazione, giunti sul posto insieme ai militari della Compagnia di Fasano e agli agenti del Commissariato di Ostuni, sono chiamati a fare luce.

Sul posto, sollecitati dagli stessi titolari dell’impresa di autotrasporto, sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni,  che hanno dovuto faticare non poco prima di riuscire a domare il violento incendio.

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