L'impresa Barretta abbatte i vecchi edifici: entro settembre la riqualificazione

Iniziati i lavori di demolizione dei fabbricati risalenti ai primi del '900 situati nell'area data in concessione

BRINDISI – Erano stati realizzati nei primi anni del ‘900, nell’ambito delle attività svolte dalla Valigia delle Indie. Ancora qualche ora e non vi sarà più traccia dei fabbricati situati in via Thaon de Revel, nell’area demaniale data in concessione all’Impresa Fratelli Barretta. La stessa azienda, a conclusione dell’iter autorizzativo, ha ottenuto dal Comune di Brindisi il via libera per procedere con l'attività di demolizione delle vecchie strutture. 

I mezzi meccanici sono entrati in azione stamattina (lunedì 11 febbraio). Nel giro di pochi giorni le macerie verranno rimosse. Successivamente partirà un progetto di riqualificazione dell’area, redatto dalla ditta Chirenti, che prevede la realizzazione di un fabbricato che si uniformerà ai colori del porto e del mare. Dall’azienda si apprende che i lavori, salvo intoppi, verranno portati a termine entro il mese di settembre del 2019. Tutti i lavori, sia di demolizione che di riqualificazione, sono stati affidati all'ingegnere Fernando Dell'Anna. 

Il nuovo fabbricato, amovibile ed esteso su un’area di circa 150 metri quadri, occuperà meno spazio rispetto ai circa 450 metri quadri occupati dagli immobili rasi al suolo. Si stima che un tratto di lungomare largo circa cinque metri sarà a disposizione della cittadinanza. L’area in concessione, inoltre, sarà delimitata da una barriera in plexiglass, al posto dell’attuale recinzione. 

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Commenti (8)

  • Altra occasione, come il fabbricato Enel di via Bastioni, per il Comune di tirare fuori le palle e far vedere o che questa amministrazione è quello che dice di essere o è solo una adunata di quaquaraquà pronti e solerti a genuflettersi ai piedi del potente locale di turno . Staremo a vedere se hanno gli attributi e fanno prevalere l'interesse della cittadinanza su tutto o sono solo "chiacchiere e distintivo" ( solo chiacchiere, niente distintivo) . E si ricordassero che, come scritto nell'articolo, il suolo è in concessione e quindi non di proprietà del privato ma della comunità. Il resto ( "... si uniformerà..il colore...ecc.eecc. ";) solo min…..te tese a menarci per il naso. BrindisiReport - Va precisato che la concessione demaniale la rilascia l'Autorità di sistema portuale, le autorizzazioni urbanistiche ed edilizie il Comune.

  • Perché dovrebbe essere rinnovata la concessione demaniale marittima, atteso il superiore pubblico interesse per mantenere l'area pubblica aperta al libero uso? La sede operativa dei rimorchiatori dovrebbe essere necessariamente trasferita nel porto medio o esterno per diversi ovvi motivi (efficienza, efficacia, ambientali, di sicurezza...)

  • la notizia non è bella !!!  Vuol dire che il nuovo fabbricato di 150 mq " che si unìformerà ai colori del porto e del mare" potrà restare lì chissà per quanti anni ancora! I rimorchiatori rumorosi, fumosi e maleodoranti continueranno a degradare il quartiere dei pescatori e che se sfruttato, potrebbe rappresentare il rilancio economico e commerciale del lungomare del porto interno.

  • niente di nuovo all'orizzonte ...poca cosa rispetto a ciò che potrebbe essere la vera riqualificazione di quel tratto di banchina libera da quei caseggiati

  • Amministrazione nuova, storia vecchia. Fuori dal porto. Che vadano affianco ai cantieri DAMARIN

  • Era ora!!! Sarebbe bello se quell'area venisse liberata del tutto, cosi da renderla fruibile a tutti i brindisini e non solo. Quel posto e uno degli scorci più incantevole della nostra città, dove si può ammirare in tutta la sua bellezza il castello e quella parte di porto davvero bella. La famiglia Barretta, faccio un atto d'amore nei confronti della città di BRINDISI e dei brindisini che tanto tanto tanto gli hanno dato. Grazie da parte dei cittadini di Brindisi

  • Mi piacerebbe sapere cosa se ne farà di questo nuovo fabbricato di 150 mq "che si uniformerà ai colori del porto e del mare“..... Non sarebbe meglio lasciare libera la banchina da qualunque costruzione visto che quel tratto è rimasto bloccato per decenni da quell'opprimente costruzione dell'impresa Barretta ?

  • E' un passo avanti, ma l'Impresa Barretta, deve lasciare il Porto Interno e trasferirsi a Costa Morena. Questa sarebbe l'unica "riqualificazione" buona per la Città di Brindisi

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