Abuso d’ufficio, indagato maresciallo dei carabinieri

Il pm: “In una telefonata chiedeva di far archiviare una multa”. Cade l’accusa per un altro militare: “Non ha commesso il fatto”

BRINDISI – Una telefonata e una multa sono al centro dell’inchiesta della Procura di Brindisi in cui è indagato un maresciallo dei carabinieri: le ipotesi di reato contestate sono  abuso d’ufficio e falsità ideologica per aver chiesto  – secondo il pm – l’archiviazione di una multa, in favore di un automobilista. Accuse che il sottufficiale respinge.

L’inchiesta

L’esistenza del procedimento penale nel quale è coinvolto il maresciallo, in passato anche a capo di una stazione, emerge dal decreto di archiviazione disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, nei confronti di un militare della stessa stazione, indagato inizialmente per condotte identiche “commesse a Brindisi in epoca anteriore o prossima al 6 aprile 2017”.

A distanza di un anno dal periodo della contestazione, si apprende così che un militare dell’arma, era indagato in concorso con il sottufficiale. Cosa è successo nel frattempo? Il pm Pierpaolo Montinaro ha accertato “l’estraneità ai fatti del carabiniere”, già in sede di interrogatorio disposto dalla Procura e ha chiesto per questo motivo al gip la restituzione degli atti che si riferiscono al carabiniere poiché ha “ritenuto infondata la notizia di reato per non aver commesso il fatto”.

La telefonata

Quanto, invece, al maresciallo si “procede separatamente”, ha scritto il pubblico ministero al quale, adesso, spetta la decisione sul da farsi: procedere con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini oppure disporre ulteriori accertamenti per approfondire la vicenda. In ogni caro, dovrà essere informato l’indagato. Il sottufficiale ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato.

Nel fascicolo, stando a quanto si apprende, sarebbe stata allegata la trascrizione di una conversazione telefonica. Da questa telefonata “emergeva che il comandante della stazione era intervenuto per far risultare un adempimento in favore di un brindisino, per far archiviare una contravvenzione al Codice della Strada”. Nel capo di imputazione è indicato il nome dell’automobilista, oltre ovviamente la stazione dei carabinieri della provincia di Brindisi

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