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Blitz anti-acquascooter pirata

CASALABATE - Non ci sono confini di competenza per gli interventi mirati a garantire la sicurezza in mare. Tra ufficio circondariale marittimo di Otranto (dipendente dalla Capitaneria di Gallipoli), Capitaneria di Porto di Brindisi e carabinieri della stazione di Squinzano e della compagnia di Campi Salentina, ieri è stata pianificata, coordinata e portata a segno una operazione contro una "squadriglia" di acquascooter pirata che imperversava a poche decine di metri dalla spiaggia di Casalabate, costa compresa nel territorio del Comune di Squinzano.

BrindisiReport.it16 luglio 2012

CASALABATE - Non ci sono confini di competenza per gli interventi mirati a garantire la sicurezza in mare. Tra ufficio circondariale marittimo di Otranto (dipendente dalla Capitaneria di Gallipoli), Capitaneria di Porto di Brindisi e carabinieri della stazione di Squinzano e della compagnia di Campi Salentina, ieri è stata pianificata, coordinata e portata a segno una operazione contro una "squadriglia" di acquascooter pirata che imperversava a poche decine di metri dalla spiaggia di Casalabate, costa compresa nel territorio del Comune di Squinzano.

Il blitz congiunto ha stroncato, nel pomeriggio di ieri, le pericolose evoluzioni delle moto d'acqua, mezzo nautico negli ultimi tempi oggetto di una normativa restrittiva e rigorosa (obbligo della patente, rispetto dei 400 metri di distanza dalle spiagge). L'operazione è scattata alle 17: le pattuglie a terra hanno individuato gli acquascooter nella zona di mare riservata alla balneazione (ovverosia entro i 200 metri dalla costa), e la motovedetta CP 720 della Capitaneria di Porto di Brindisi ha iniziato l'avvicinamento da mare. Viene intimato l'alt a cinque acquascooter, dei quali solo uno risulterà avere le carte a posto, gli altri quattro sono nei guai.

Uno tenta la fuga puntando verso il largo ma la motovedetta arrivata da Brindisi è più veloce, lo raggiunge e per il conducente i guai arrivano a piene mani. "L'operazione, che ha destato scalpore ed approvazione tra i bagnanti, ha altresì assestato un duro colpo al fenomeno delle evoluzioni azzardate delle moto d'acqua - dice un comunicato di Circomare Otranto - che affligge la zona prescelta per l'operazione, e che è da tempo oggetto di lamentele e segnalazioni. Il pericolo, oggi, era poi alquanto evidente, vista la presenza in acqua di numerosi bagnanti (tra cui molti bambini)".

Il bilancio è pesante per gli acquascooter: tre conduttori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lecce per inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione, ed un quarto sanzionato per aver navigato all'interno della fascia di rispetto di 400 metri vietata alle moto d'acqua. I tre acquascooter sono stati posti sotto sequestro su ordine dell'autorità giudiziaria. Quindi la morale è questa: se i bagnanti o i naviganti vogliono segnalare violazioni delle ordinanze balneari o delle norme del cofice della navigazione, devono fare solo una cosa: chiamare il 1530, il numero blu gratuito che funziona ovviamente anche per le emergenze in mare di ogni altro genere.

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