Addio a Coppola: “Sindaco per bene”

OSTUNI – Un bagno di folla per l'estremo saluto all’ex sindaco Michele Coppola, deceduto venerdì scorso, all’età di 69 anni, stroncato da un male incurabile. Funerali pubblici, per l’ex primo cittadino. E a rendergli omaggio, oltre alle massime cariche istituzionali locali, c’era tantissima gente comune.

La bara, avvolta nel tricolore, fa il suo ingresso in chiesa

OSTUNI – Un bagno di folla per l'estremo saluto all’ex sindaco Michele Coppola, deceduto venerdì scorso, all’età di 69 anni, stroncato da un male incurabile. Funerali pubblici, per l’ex primo cittadino. E a rendergli omaggio, oltre alle massime cariche istituzionali locali, c’era tantissima gente comune.

“La presenza di così tante persone sta a testimoniare quanto grandi siano stati i sentimenti di umanità, generosità e disponibilità che hanno animato e caratterizzato l’impegno di Coppola. Un dono per la sua famiglia, un dono per la città”. Queste le prime parole pronunciate da don Franco, nel corso dell’omelia: “Seppure nato altrove, Coppola era innamoratissimo della Città bianca, divenuta la sua terra. Ed il suo ultimo desiderio, quando ha smarrito la speranza di guarire, è stato proprio quello di tornare nella sua casa, in contrada Fumarola. E lì che voleva addormentarsi per sempre, tra i profumi della campagna e gli affetti di sempre”.

Don Franco, dal pulpito, ha ricordato un episodio che vide protagonista l’ex sindaco: “Quel giorno in cui, a seguito di una bufera di neve, alcune contrade rimasero isolate. Il sindaco Coppola insieme ai vigili urbani raggiunse le famiglie, preoccupandosi di offrire loro l’assistenza necessaria. Questo era il sindaco e l’uomo Michele Coppola. Un amministratore al quale la comunità ha voluto bene perché era capace di mettersi al servizio, e di dialogare, sempre e  con chiunque, ascoltando e offrendo risposte. La sua gioiosità aveva trovato espressione in una festa, proprio nella sua contrada, a Fumarola. E a condividerla, non è un caso, che ci fosse all’epoca l’intera collettività”. A margine della funzione religiosa, l’intervento del sindaco Domenico Tanzarella, seduto in prima fila, al fianco dei familiari:

“Qui riunite, davanti al feretro, ci sono almeno tre generazioni, che hanno conosciuto, stimato, apprezzato e voluto bene a Michele Coppola. Ma soprattutto, attorno alla bara avvolta nel tricolore di un sindaco che ha lasciato il segno, c’è il sentimento di profondo dolore e di riconoscenza di un’intera comunità. Tutti noi conserveremo di lui, insieme al ricordo, la grandezza del suo profilo: come uomo, come amministratore e come politico”.

Figura carismatica e distinta, impegnato sin da giovanissimo in politica, cresciuto nella Dc, Coppola è stato sindaco della Città di Ostuni tra il 1984 e il 1987 e dal 1989 al 1990. “E’ stato un ottimo sindaco – ha sottolineato nel suo discorso Tanzarella - in un periodo in cui non era facile governare così a lungo. Quello che mi preme sottolineare, però, è soprattutto l’alto senso di responsabilità che Coppola ha sempre manifestato nei confronti delle Istituzioni. Un grande, anche in questo".

"Come grande e sincera - ha proseguito TAnzarella - è stata l’amicizia che ci ha sempre legati, anche quando le strade della politica si sono divise. Di opere realizzate negli anni in cui Coppola fu sindaco ne potrei citare tante. Ma mi piace ricordarne una su tutte: il pallone tensostatico. Lo faccio oggi, avendo avuto conferma del ripescaggio dell’Assi basket in Lega Due: un sogno che si realizza, grazie anche alla lungimiranza del sindaco Coppola, cui dobbiamo la realizzazione di quel primo palazzetto dello sport”.  Un lungo applauso. Poi l’ultimo saluto, a un sindaco per bene.

Cordoglio, intanto, da parte del mondo politico. “Il Popolo della Libertà di Ostuni - si legge in una nota del coordinatore cittadino, Guglielmo Cavallo - partecipa al dolore dei  familiari di Michele Coppola. La sua scomparsa rattrista gli ostunesi e particolarmente quelli che hanno vissuto con lui la storia della Democrazia Cristiana. Ricordo i larghi consensi che raccoglieva nelle elezioni amministrative, soprattutto grazie alla sua umanità per cui si faceva apprezzare".

"Ostuni - ha sottolineato Cavallo - deve essergli grata per averlo avuto come Sindaco, incarico ricoperto con competenza e onestà. Anche dopo la fine della Dc, Michele è sempre rimasto coerente e fedele ai propri ideali politici, diventando un punto di riferimento del centrodestra ostunese per il quale si è generosamente speso  come candidato sindaco in due tornate consecutive”. Cordoglio è stato espresso anche dai coordinamenti cittadini di Udc e Fli.

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