Finisce al porto di Brindisi fuga dalla Francia di criminale albanese

Arrestato in albergo dalla Polizia di Frontiera. Fa parte di una pericolosa e violenta banda di ladri di appartamento

BRINDISI – In fuga dalla Francia dove erano colpiti da mandati di cattura della magistratura di Tolone, una volta in Italia si erano probabilmente divisi per mettersi in salvo in patria, imbarcandosi da porti diversi. Quello che aveva tentato di salpare da Brindisi, però, è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Frontiera ed è già pronto per essere estradato.

E’ finita in un albergo nei pressi del porto la pista di Edlont Hoxhaj di 36 anni, membro di una pericolosa banda albanese specializzata in furti in abitazione e ritenuta dalla polizia francese particolarmente violenta. Prima che la Police Nationale potesse assicurare tutti alle prigioni transalpine, qualche componente del gruppo era riuscito a lasciare la Francia. Da qui i mandati europei diramati a tutte le forze dell’ordine dei paesi vicini, e in Italia alla Divisione Sirene (Supplementary Information Request at National Entry) della Direzione Centrale di Polizia Criminale, e alla Polizia di Frontiera.

La Divisione Sirene, per la cronaca, è un ufficio che mette in collegamento le autorità giudiziarie e di polizia di un Paese con i loro colleghi degli altri stati della Ue, al fine di acquisire le informazioni ulteriori non disponibili nel data base del Sistema Informativo Schengen (Sis). Il personale della Polmare di Brindisi, diretto dal vicequestore Mario Marcone, ha acquisito così gli elementi necessari per individuare nella mattinata odierna tre albanesi giunti in città a bordo di una Peugeot 308 bianca con targhe francesi.

Mario Marcone, dirigente della polizia di frontiera-2Il gruppo aveva preso alloggio in un hotel nella zona del porto. Il luogo è stato poco dopo raggiunto da una task force della Polmare con alcune unità cinofile, e i tre albanesi sono stati fermati per controlli: uno di loro, Edlont Hoxhaj, era colpito da mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura di Tolone, ed è stato ammanettato e condotto nel carcere di Brindisi, a disposizione della Corte d’Appello di lecce competente per le procedure di estradizione.

Nulla a carico invece dei due accompagnatori del ricercato, che sono stati pertanto rilasciati. La Polizia di Frontiera di Brindisi mette dunque a segno un’altra importante operazione di servizio. Negli ultimi due mesi il personale diretto dal vicequestore Marcone (nella foto a destra) ha identificato 23.980 persone, arrestandone 5 su mandati di arresto europeo, o notifica di ordini esecuzione pena per reati vari; sono stati 9 i denunciati per reati di truffa e ricettazione di autovetture, furto su bagaglio, appropriazione indebita; mentre 57 sono stati i respingimenti alla frontiera marittima; 2.138 i veicoli controllati al terminal di Punta delle Terrare.

      

      

        

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