Almiento: “Non mi dimetto dalla Stp, raddoppio l’impegno”

“La legge lo consente”. Ai giovani dice: “Partecipate ai concorsi, nessuna raccomandazione”

Rosario Almiento

BRINDISI – “Non mi dimetto, raddoppio l’impegno”. L’avvocato Rosario Almiento non farà alcun passo indietro, non rassegnerà le dimissioni dall’incarico di presidente della Stp, dopo essere stato nominato alla guida delle Ferrovie Appule Lucane.

Il doppio incarico

Michele EmilianoSarà, quindi, un presidente bis. O presidente al quadrato e poco importa (al penalista di Brindisi) se il doppio incarico risulta indigesto al Pd del governatore Michele Emiliano, così come a quello brindisino, oltre che all’arco del centrodestra.

Almiento tira diritto. Si farà in due, stando a quanto garantisce lui. Impegno (i) pubblicamente assunto (i) proprio oggi, cogliendo l’occasione per ringraziare quanti hanno voluto rivolgergli un messaggio di augurio e apprezzamento, all’indomani del provvedimento firmato dal ministero Toninelli. Se il Pd parla di tradimento politico, tenuto conto del gradimento del penalista al movimento CinqueStelle, Almiento non sente. O quanto meno, non gli interessa.

Lui insiste. Si dice orgoglioso. Ad essere precisi, lo scrive nella nota spedita alle testate giornalistiche. “Orgoglio é la parola che più ricorre nel fiume dei messaggi e delle telefonate di congratulazioni che mi sono giunti dopo la mia nomina del 19 settembre scorso da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti alla presidenza del cda delle Ferrovie Appulo Lucane”.

“Credo di aver risposto a tutti, per ultimo pochi minuti fa ad un mio amico che, proprio come quasi tutti i dipendenti della Stp di Brindisi, con sincera apprensione mi chiedono di non abbandonare il percorso virtuoso che abbiamo cominciato con fatica nel 2012 e che ha prodotto i risultati che, in termini di correttezza, efficienza, economicitá e funzione sociale di una azienda pubblica, sono stati valorizzati dalla nuova nomina del governo italiano al vertice di una azienda strategica nello sviluppo del trasporto pubblico nel sud del Paese”, ha scritto sempre Almiento.

La decisione

Ad ogni modo, la decisione di restare alla presidenza della Stp l’ha maturata da solo, in autonomia: “Non abbandonerò e raddoppieró le mie energie proprio in ossequio al mandato che ho ricevuto”. A chi sostiene che con il doppio incarico, inciamperebbe nelle violazione di leggi, statuti e regolamenti, Almiento risponde: “Lo consentono la legge, gli statuti societari e i regolamenti di settore a cui ho sempre conformato la mia funzione pubblica”.

Respinta al mittente questa accusa, l’avvocato risponde a chi sostiene che in tal modo si dimostra interessato alla doppia indennità, di conseguenza al potere. Emiliano in primis. Il governatore della Puglia non ha certo risparmiato censure.

“Chi mi ha seguito e chi ha lavorato con me in questi anni sa bene che non ho mai inteso il mio ruolo di vertice come esercizio di potere, idea che intimamente non mi appartiene, ma come funzione sociale al servizio della mia comunità”, dice Almiento.

Il presidente di Stp e di Ferrovie Appulo Lucane aggiunge anche di non avere solo “nemici”, ma sostenitori dalla parte non politica, essendo lui stesso espressione di quella che viene definita società civile. “Sono sostenuto così apertamente e limpidamente dalla parte buona, la stragrande maggioranza, della mia cittá e della mia provincia di Brindisi a cui non ho mai chiesto nulla in cambio, se non lealtà e correttezza, le stesse che offro io sempre per primo a tutti”.

Il Governo nazionale

Danilo Toninelli-2Quanto, poi, ai contatti con il Governo nazionale, Almiento conferma di averne avuti e di aver conosciuto il ministro dei Trasporti. E afferma che proprio in occasione di uno dei colloqui, gli “é stato chiesto di raddoppiare le forze e l’impegno proseguendo con l’etica e la professionalità già dimostrate, nella consapevolezza di una concessione di fiducia e di autonomia anche alla guida delle Fal, proprio come é stato finora fatto dagli enti locali alla guida della Stp”.

L’appello ai giovani

Nel testo, infine, Almiento rivolge un pensiero ai giovani: “Si vince con lo studio, con l’approfondimento, con l'impegno e con il rispetto delle regole”, ha scritto. E rinnova l’invito a partecipare ai bandi di concorso. Quelli che saranno “banditi dalle mie aziende perché vinceranno i migliori”. “Mie” nel senso di aziende di cui è presidente, ovviamente. “Sarò io a controllare la correttezza e la regolarità delle procedure, proprio come ho fatto finora. Se il presidente non accetta raccomandazioni, nessuno é autorizzato a millantare interferenze sui concorsi o sulle gare. Abbiate coraggio e dateci dentro a combattere”.

“Lavorate convintamente proprio come lavorerò io per darvi speranza e per dare al nostro sud Italia una mobilità migliore per permettere a tutti di muoversi per studiare, lavorare, divertirsi, anche se si é disabili. Non mi vedrete molto in tv o sui giornali per andare dietro alla polemica politica o per creare un personaggio. Non mi interessa e non mi piace come idea. Mi piace pensare di offrire un modello a cui i giovani possano ispirarsi per rimanere nella loro terra e costruire un futuro migliore”. Lo spazio chiesto ai giornalisti con il testo spedito oggi, dovrebbe essere un’eccezione alla regola.

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