Aperto il centro sociale del Perrino

BRINDISI – Si chiama “Casa della sussidiarietà”. Al suo interno si svolgeranno attività dedicate alle fasce più disagiate della popolazione. Il Centro anti-violenza di via Ticino, nel rione Perrino, è stato consegnato stamane al Csv Poiesis

La sede del centro antiviolenza

BRINDISI – Si chiama “Casa della sussidiarietà”. Al suo interno si svolgeranno attività dedicate alle fasce più disagiate della popolazione. Il Centro anti-violenza di via Ticino, nel rione Perrino, è stato consegnato stamane al Csv Poiesis, coordinamento delle associazioni di volontariato sparse nel Brindisino, che gestirà la struttura fino al prossimo 31 dicembre.

Realizzato grazie ai fondi Por del 2006 (per un costo complessivo di quasi un milione di euro), ultimato nel 2011, l’edificio sorge a pochi passi dall’ingresso posteriore del cimitero comunale. Finito più volte nel mirino dei vandali, il Centro è rimasto in letargo per più di un anno. Il Csv avrebbe dovuto prenderne possesso già a partire dallo scorso gennaio, ma le immancabili lungaggini burocratiche hanno rallentato notevolmente l’iter per l’affidamento dell’immobile.

Quando i volontari del Csv hanno aperto le porte della Casa, le sedie erano ancora ricoperte del cellophane. I locali sono vuoti. Occorrerà circa un mese perché l’edificio possa entrare in funzione. “La Casa della sussidiarietà e dei beni comuni – spiega Rino Spedicato, presidente del Csv – può essere una struttura concepita con l’obiettivo di favorire sinergie sui luoghi significativi del territorio, recuperandoli e valorizzandoli grazie al coinvolgimento della pluralità di attori, al fine di sostenere percorsi di sostenibilità e di attivazione di buone pratiche sociali”.

Una delle stanze situate al pian terreno è stata attrezzata con un biliardo e un calcio balilla: segno che il Centro sarà rivolto soprattutto allo svago dei più giovani, non solo residenti nel rione Perrino. “Il nostro obiettivo – dichiara Maurizio Guadalupi, consigliere del Csv delegato alla Casa della sussidiarietà –è quello di concertare fra le associazioni di volontariato una serie di iniziative di animazione territoriale finalizzate a promuovere la conoscenza dell’azione delle stesse, a moltiplicarne la portata, a diffondere l’educazione dell’azione filantropica, a progettare congiuntamente iniziative coinvolgendo i cittadini, a partire dal quartiere Perrino per comprendere tutto il territorio cittadino, fino a diffondere le buone pratiche in provincia”.

Il sindaco Mimmo Consales e l’assessore ai Servizi sociali Marika Rollo, presenti anch’essi alla cerimonia di consegna, rimarcano l’importanza che la Casa potrà rivestire per il riscatto del Perrino e, più in generale, di tutti quei quartieri afflitti dalla piaga del disagio sociale.

 

 

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