Uccise body-guard per gelosia: condanna definitiva e arresto

I carabinieri della stazione di Latiano hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall'ufficio esecuzione penale della Corte di Appello di Lecce, nei confronti di Lorenzo Arseni, 50 anni, di San Cesario di Lecce e domiciliato a Latiano. Un arresto anche a San Donaci

I carabinieri della stazione di Latiano hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’ufficio esecuzione penale della Corte di Appello di Lecce, nei confronti di Lorenzo Arseni, 50 anni, di San Cesario di Lecce e domiciliato a Latiano. L'uomo deve espiare la pena di anni 27, mesi 5 e giorni 3 di reclusione perché riconosciuto colpevole di omicidio. Arseni, dopo le formalità di rito, è stato intanto tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Lorenzo Arseni, 47 anni, di San Cesario di Lecce, era accusato del delitto di Gianfranco Zuccaro, 37 anni, un bodyguard assassinato proprio a San Cesario la mattina del 7 luglio 2012. La pubblica accusa sostenuta in primo grado dal procuratore aggiunto Antonio De Donno e dal pm Roberta Licci, aveva chiesto l’ergastolo. L’omicidio avvenne in piazza al cospetto di decine di persone. In primo grado furono anche condannati per aver agevolato la fuga di Arseni un uomo e una donna di Brindisi, un uomo di Torchiarolo, una donna e un uomo di San Cesario di Lecce.

Stando alle dichiarazioni del killer agli inquirenti, egli non avrebbe sparato per uccidere ma per ferire il proprio "rivale". Indubbio il movente passionale. La sera prima dell'omicidio il 47enne di San Cesario avrebbe saputo dalla moglie che Zuccaro in più occasioni l'aveva infastidita, rivolgendole avance e apprezzamenti. In alcune occasioni, sempre in assenza del marito, la vittima, si sarebbe recata presso l'abitazione della coppia. L'accusa contestò l'omicidio premeditato.

Lorenzo Arseni trascorse poi la latitanza a Lendinuso, Marina di Torchiarolo. A distanza di oltre un mese dall'omicidio, ripreso integralmente da una videocamera installata nei pressi della pasticceria "Natale", gli investigatori individuarono la moglie del latitante, risalendo al nascondiglio prescelto da Arseni. La donna se ne stava sotto a uno degli ombrelloni della spiaggia adriatica, assieme al figlio di sei anni. Pedinata fino all'abitazione - una villetta del luogo, messa a disposizione da complici e presa in affitto da terzi - i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce, coordinati dal capitano Biagio Marro, scovarono il fuggiasco e lo arrestarono.

A San Donaci, invece, I carabinieri della stazione di San Donaci hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emessa dall’ufficio Eesecuzioni Penali del Tribunale di Brindisi, nei confronti di G.P. di 77 anni, che deve espiare la pena di mesi 5 di reclusione perché riconosciuto colpevole di violazione edilizia, fatto rilevato in San Donaci il 18 aprile del 2008. L’arrestato, dopo le formalità di rito, come disposto dalla competente autorità giudiziaria, stante l'età e la natura del reato, è stato posto agli arresti domiciliari.

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