Ustionato dopo aver dato fuoco a un auto: deve scontare tre anni

Il fatto avvenne a San Donaci nella notte tra l'1 e il 2 giugno 2018. Due arresti per pene definitive anche a Brindisi

Ustionato durante attentato: deve scontare tre anni

Poco più di un anno dopo i fatti, diventa definitiva la condanna a carico di un uomo di San Donaci che nella tarda serata dell’1 giugno 2018 era rimasto ustionato dopo aver appiccato il fuoco alla Mercedes Classe A del genero del sindaco uscente, Domenico Fina. I carabinieri dell’Arma locale hanno eseguito un ordine di carcerazione agli arresti domiciliari, emesso dell’Ufficio esecuzioni della Procura della Repubblica di Brindisi, nei confronti di Carmelo Del Prete Carmelo di 33 anni, per i reati di danneggiamento seguito da incendio di un’autovettura Del Prete fu arrestato poco dopo i fatti (era ormai il 2 giugno) dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana e della stazione di San Donaci, che lo rintracciarono al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.  

Dopo aver cosparso di benzina la Mercedes ed aver appiccato il fuoco, l’autore dell’attentato fuggiva da via Galilei con la maglietta in fiamme e saliva a bordo di una Fiat Uno rubata il giorno precedente a San Pietro Vernotico. Ma le fiamme ormai lo avvolgevano e si erano estese anche agli interni della Fiat Punto, che Del Prete fu costretto ad abbandonare. La vettura fu abbandonata poco distante, e rinvenuta ben presto dai militari, assieme ad indumenti bruciati. Del Prete intanto era stato accompagnato da qualcuno in ospedale, dove fu raggiunto dai militari che constatarono la compatibilità tra le ustioni riportate al torace dall’uomo e l’attentato di poco prima.

Due ordini di carcerazione anche a Brindisi

I carabinieri della stazione di Brindisi Centro hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Torino, nei confronti di Giuseppe Semeraro, 47enne originario della provincia di Brindisi, residente in provincia di Torino e attualmente domiciliato a Brindisi. L’uomo, a seguito di una condanna a quattro anni di reclusione deve espiare una pena residua di 8 mesi e 12 giorni. I reati per i quali è stato condannato sono rapina ed estorsioni commessi con l’aggravante del metodo mafioso in Torino, nel periodo compreso tra l’agosto 2015 e il gennaio 2016. Dopo l’espletamento delle formalità di rito, il 47enne è stato tradotto nel carcere di Brindisi.

I carabinieri della stazione di Brindisi Casale invece hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, nei riguardi di Claudia Mihaela Ciobanu , 37enne di origine romena, residente in Parma e domiciliata in Brindisi. La donna dovrà espiare la pena di tre anni, un mese e cinque giorni di reclusione, per molteplici reati contro il patrimonio, commessi nell’anno 2017 in Parma. L’arrestata, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stata associata nella Casa Circondariale di Lecce.

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