Fermato di notte con un carico di meloni appena rubati: arrestato

Aveva sei quintali di meloni. Lotta alla criminalità rurale: dall'inizio dell'anno sono stati recuperati 15 fra trattori agricoli e altri mezzi

BRINDISI - Trovato con un carico di meloni gialli rubati. Arrestato per furto aggravato un 35enne di Brindisi, Omar Sgura, già noto alle forze dell’ordine.  E’ stato fermato la notta scorsa dai carabinieri mentre era a bordo di un Fiat Fiorino, nell’ambito di un posto di controllo alla circolazione stradale.  Alle domande dei carabinieri in relazione alla provenienza dei meloni l’uomo dopo qualche esitazione  ha riferito di averli rubati. Il valore del carico ammonta a circa 500 euro, erano sei quintali.

Dai successivi accertamenti che hanno permesso di localizzare i terreni, nonché dal sopralluogo effettuato è emerso che i meloni sono stati sottratti dagli appezzamenti di un’azienda agricola in località Apani sulla strada provinciale 40. Dopo le formalità di rito i meloni sono stati restituiti ai legittimi proprietari e il Fiat Fiorino sottoposto a sequestro.

Contrasto alla criminalità rurale

In una nota i carabinieri hanno sapere che dall’inizio dell’anno sono stati recuperati 15 fra trattori agricoli e altri mezzi meccanici di ingente valore, tutti restituiti ai legittimi proprietari, unitamente a vomeri, frese,  motoseghe, motozappe decespugliatori e  atomizzatori. L’ultimo rinvenimento di un mezzo agricolo proveniente da furto risale a qualche giorno fa quando i carabinieri hanno fermato un trattore del valore di 50mila euro. Dagli accertamenti è emerso che il conducente aveva applicato la targa di un altro trattore di analogo modello, marca e colore non oggetto di furto che era di sua proprietà.

Il ritrovamento del trattore

Si tratta di un fenomeno quello dei furti nelle campagne o a danno di agricoltori, purtroppo in continua crescita. "Al pari delle attività di monitoraggio sulle attività economiche in altri settori, anche per il comparto agricolo da cinque anni è stato creato l’Osservatorio  Nazionale sulla “criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” con un comitato scientifico presieduto da un ex magistrato, del quale fanno parte docenti universitari, esperti del settore e rappresentanti dell’associazionismo agricolo".

Un altro fenomeno che emerge nell'ambito della criminalità rurale, come fanno sapere i carabinieri riguarda i danneggiamenti e tagli su ceppi di viti di qualità pregiate, o di  alberi secolari di ulivo. "Non vengono recisi non per finalità contingenti, ovvero ricavare la legna o qualche quintale di olive, bensì, per imporre attività di guardiania o un determinato contoterzista per effettuare i lavori agricoli, o per obbligare il coltivatore a conferire il prodotto ad una certa azienda  ad un prezzo ovviamente imposto". 

L'importanza della denuncia

I carabinieri, infine, invitano a denunciare e l'appello è rivolto a tutti anche a chi non è direttamente vittima ma è a conoscenza di episodi legati alla criminalità rurale.  Anche in forma anonima. 

"Necessaria è l’opera di sensibilizzazione costante rivolta agli agricoltori, per due ragioni: la prima per avere l’esatta cognizione dei fenomeni, delle produzioni maggiormente “appetibili”, nonché la localizzazione delle aree di produzione; la seconda serve per orientare l’attività preventiva e repressiva dei  reparti avendo chiara la mappatura dei fenomeni". 

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