Assalì banca ad Avezzano: arrestato

ROMA - Cinque anni fa mise a segno un colpo da cinque mila euro, facendo irruzione presso un istituto bancario in provincia di Roma. Oggi la Giustizia gli presenta il conto. I carabinieri della stazione di San Cesareo, in provincia di Roma, hanno arrestato all'alba di oggi, Antonio Gallo (63 anni, originario di San Pancrazio Salentino), in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Avezzano. Il sessantatreenne è stato riconosciuto responsabile di una rapina avvenuta nel 2007 presso la Banca Toscana di Magliano dei Marsi, vicino ad Avezzano. In concorso con altre tre persone e con l'uso di armi da fuoco seminò il panico, prima di fuggire con il bottino.

Controlli dei carabinieri

ROMA - Cinque anni fa mise a segno un colpo da cinque mila euro, facendo irruzione presso un istituto bancario in provincia di Roma. Oggi la Giustizia gli presenta il conto. I carabinieri della stazione di San Cesareo, in provincia di Roma, hanno arrestato all'alba di oggi, Antonio Gallo (63 anni, originario di San Pancrazio Salentino), in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Avezzano. Il sessantatreenne è stato riconosciuto responsabile di una rapina avvenuta nel 2007 presso la Banca Toscana di Magliano dei Marsi, vicino ad Avezzano. In concorso con altre tre persone e con l'uso di armi da fuoco seminò il panico, prima di fuggire con il bottino.

A margine di quella incursione criminale e dopo un lungo inseguimento, Gallo era stato arrestato dai carabinieri unitamente al complice. In quella circostanza nella loro auto i militari rinvennero una pistola ed una parrucca utilizzati per compiere la rapina, nonché l'intera refurtiva: una valanga di banconote, per complessivi 5mila euro.

Dopo un regolare iter processuale, l'Autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento restrittivo definitivo. Gallo, che già in passato era stato chiamato a rispondere per varie altre rapine e per associazione a delinquere, si era rifugiato, per eludere la cattura, in un casolare abbandonato alla periferia della Capitale, in zona Borghesiana. Questa cautela non ha impedito ai militari della stazione di San Cesareo di catturalo. Il periodo di irreperibilità ha avuto fine alle prime luci del giorno, all'esito del blitz eseguito dai militari.

L'incallito e attempato rapinatore, accompagnato in caserma per le formalità di rito, è stato associato al carcere di Rebibbia dove deve scontare la pena di circa cinque anni.

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