Assalto con scoppio, tocca a Brindisi

BRINDISI – Un assalto al postamat malriuscito, che con tutta probabilità non ha nemmeno fruttato un grosso bottino: molte banconote si sono bruciate e altre si sono macchiate di inchiostro. Il dispositivo e' stato sventrato, e la struttura notevolmente danneggiata.

Il Postamat stamani dopo l'attentato

BRINDISI – Un assalto al postamat malriuscito, che con tutta probabilità non ha nemmeno fruttato un grosso bottino: molte banconote si sono bruciate e altre si sono macchiate di inchiostro. Il dispositivo e' stato sventrato, e la struttura notevolmente danneggiata. Questa volta nel mirino della banda del bancomat (ma ci sono grossi dubbi che si tratti della stessa che nei mesi scorsi ha perpetrato lo stesso genere di colpi nella provincia) ci è finito l'ufficio postale di via Mantegna al quartiere Sant'Elia a Brindisi.

Poco dopo l'una della notte scorsa è stato fatto saltare il postamat. Se attraverso esplosivo o con l'ormai sempre pi utilizzato sistema del gas (si riempiono le fessure di gas e si fa esplodere l'interno), non  ancora stato accertato. Il primo sopralluogo eseguito dagli agenti della Sezione volanti, della Squadra mobile e della Polizia scientifica, non avrebbe trovato resti di materiale esplosivo ma questo aspetto  tutto da accertare. Quello che crea serie difficoltà alle indagini, invece,  che l'ufficio postale non è dotato di sistema di video sorveglianza e di allarme. Un particolare che con tutta probabilità  è stato fondamentale per la scelta del postamat da colpire.

L'azione  è stata segnalata alla polizia dai residenti del quartiere che poco dopo l'una sono stati svegliati da un boato. La cassaforte si è completamente distrutta così come buona parte dell'interno dell'ufficio postale. Che questa mattina  è rimasto chiuso per evento criminoso (si legge in un cartello scritto a penna sulla saracinesca). I danni sono ingenti. Ma si ritiene che i malviventi siano fuggiti a mani vuote, non solo  è entrato in funzione il dispositivo macchia-soldi ma molte banconote si sono bruciate.

Con quello della notte scorsa sale a sei il numero di bancomat assaltati tra Brindisi e provincia dal 13 aprile ad oggi. I primi due, quello del 13 a Torre Canne e quello del 20 a Pezze Di Greco (entrambi di sabato), hanno fruttato in tutto quasi centomila euro (27mila il primo e 70mila il secondo).

All'alba di domenica 21 aprile, invece, due colpi simili sono andati falliti, uno a Ceglie e l'altro a Cisternino. Il 27 aprile è stato fatto saltare il postamat dell'ufficio di via Roma a Torre Santa Susanna, conteneva circa settantamila euro. Le modalità di apertura delle casseforti sono state sempre le stesse.

Questa volta, gli investigatori hanno ragione di ritenere che a colpire il postamat di Sant'Elia non sia stata la stessa banda che ha operato nella provincia, le modalità con cui  stata assaltata la cassaforte lasciano intendere che ad agire sia stata una banda poco esperta in questo genere di reati.

 

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