Assemblea lavoratori Edipower: "Si valutino controdeduzioni di A2a su Css"

I lavoratori diretti e dell'indotto di Edipower continueranno a far sentire la loro voce attraverso una serie di iniziative che andranno avanti fino al prossimo 14 aprile, quando si svolgerà la conferenza dei servizi sul rilascia della valutazione di impatto ambientale riguardo al progetto di riconversione della centrale di Costa Morena

BRINDISI – I lavoratori diretti e dell’indotto di Edipower continueranno a far sentire la loro voce attraverso una serie di iniziative che andranno avanti fino al prossimo 14 aprile, quando si svolgerà la conferenza dei servizi sul rilascia della valutazione di impatto ambientale riguardo al progetto di riconversione della centrale di Costa Morena. La mobilitazione è stata programmata nel corso di un’assemblea svoltasi ieri (19 marzo), sotto il coordinamento delle segreterie dei sindacati Filctem, Flaei, Uiltec. 

In ballo c’è il destino di circa 250 lavoratori. “Nel corso della partecipata – si legge in una nota sindacale - sono stati illustrati i contenuti della nota inviata dalle organizzazioni sindacali al Prefetto di Brindisi lo scorso 17 marzo, con la quale si rimarcava la necessità di una convocazione del tavolo di confronto con le parti sociali, datoriali e Istituzionali, sui progetti presentati”.

“Vi è stata anche una informativa  - si legge ancora nella nota stampa - sulla decisione del Ministero dell’Ambiente, il quale si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, sulla Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di demolizione dei Gruppi 1 e 2, riportata sul sito ministeriale in attesa di formale pubblicazione ufficiale dell’atto. Si aspetta, tra l’altro, la pubblicazione delle attese autorizzazioni per la realizzazione, nel perimetro della centrale Edipower, dei 23 pozzi di emungimento per la bonifica dell’acqua di falda”.   

Per quanto riguarda la conferenza dei servizi sul progetto del nuovo impianto di produzione del Cs, viene rimarcato che “tutti i soggetti invitati devono esprimersi in base alle controdeduzioni prodotte dalla società proponente (la documentazione è disponibile e liberamente consultabile sul sito della Provincia di Brindisi) e che il dissenso, a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella stessa conferenza, congruamente motivato e non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza e deve recare specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso”.  

A tal proposito, l’assemblea dei lavoratori “auspica una attenta riflessione dei tecnici e degli assessori del Comune di Brindisi, che il 17 dicembre 2014 hanno deliberato un parere sfavorevole al progetto del nuovo impianto per la produzione del Css combustibile e che oggi, viste le controdeduzioni prodotte da A2a Ambiente deve essere rivalutato tecnicamente”. 

Durante l’assemblea sono intervenuti “i lavoratori diretti di Edipower in contratto di solidarietà difensiva con scadenza a fine 2015” e “i lavoratori dell’indotto che da oltre 2 anni sono senza stipendio e per i quali è imminente la scadenza di ogni ammortizzatore sociale, con la conseguenza che  le loro famiglie resteranno senza alcun sostentamento economico”.  

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“Una delegazione dei Lavoratori della Centrale Edipower di Brindisi e dell’indotto, inoltre – si legge nel comunicato - sarà presente domani (21 marzo) a Bari, alla manifestazione indetta da da Cgil, Cisl e Uil per “nuovo programma per il lavoro, lo sviluppo e la qualità della vita”, “per rimarcare con forza la necessità di accelerare e facilitare le procedure per il rilascio delle autorizzazioni necessarie alle attività produttive esistenti e/o per i nuovi insediamenti, accelerare le iniziative volte al risanamento ed alla bonifica delle aree inquinate, per renderle disponibili a nuovi insediamenti produttivi e richiamare le Istituzioni alla necessità di rassicurare le popolazioni oggi spaventate e smarrite dalle tante situazioni di crisi ambientale, anche, con riferimento alla mancata chiusura del ciclo dei rifiuti”.

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