Interruzione di pubblico servizio: assolti 14 lavoratori ex Nubile

Furono rinviati a giudizio a seguito di un sit in di protesta avvenuto nel gennaio 2016 all'esterno dell'impianto di Cdr

La manifestazione del 15 gennaio 2016

BRINDISI – Assolti i 14 ex dipendenti della ditta Nubile processati con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. La sentenza è stata emessa nella giornata di oggi (mercoledì 3 aprile) dal tribunale di Brindisi, a conclusione dell'istruttoria dibattimentale perché il fatto non sussiste. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna per tutti alla pena di cinque mesi.

Il Tribunale, presieduto da Gienantonio Chiarelli, si è espresso su quanto avvenne il 15 gennaio 2016, quando i lavoratori diedero vita a un sit in di protesta all’esterno dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi, in concomitanza con l’arrivo dei mezzi di una ditta che, per conto dell’Amiu di Bari, avrebbero dovuto rimuovere i rifiuti accumulatisi all’interno dello stesso impianto, tuttora sotto sequestro. 

Il Collegio, quindi, ha accolto le tesi sostenute dai difensori degli imputati, gli avvocati Massimo Manfreda, Riccardo Manfreda, Gianvito Lillo, Michele Guarini, Cinzia Cavallo, Raffaele Lomartire, Alfonso Tatarano, Claudia Roma e Mario Guagliani.

La notizia dell’assoluzione è stata annunciata dal sindacato Cobas, attraverso una nota a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile. Il sindacalista ricorda che nei giorni precedenti il 15 gennaio , l’Amiu concordò con le organizzazioni l’utilizzo degli ex Nubile “nelle occasioni lavorative che si sarebbero presentate da lì in avanti”. Ma la mattina del 15 gennaio arrivarono degli automezzi da Bari i cui autisti “dopo un dialogo con i lavoratori ex Nubile  - si legge nella nota del Cobas - decisero di tornare indietro, mostrando una reale solidarietà nei loro confronti”.

ROberto APrile parla all'esterno dell'impianto di Cdr-2-2-2

Il Cobas ricorda che “i lavoratori, senza stipendio, caparbiamente presidiarono giorno e notte l’impianto nel tentativo di evitare qualsiasi vandalizzazione, che poteva così compromettere la ripresa immediata del lavoro”. Ma in realtà nei mesi successivi l’impianto fu oggetto di una serie di furti e atti vandalici, “con grave ed ulteriore  danno economico per i cittadini, dopo che il sito era stato abbandonato a se stesso”.

“Il sindacato Cobas – prosegue Aprile - ha lottato in questi anni insieme ai lavoratori ex Nubile per rientrare a lavoro nel momento della riattivazione degli impianti sequestrati”: il Cdr e la discarica di Autigno, che necessita di bonifica.  “Continuano i nostri sforzi  - conclude il sindacalista - alla ricerca di una soluzione ed  aspettiamo in questi giorni la convocazione della task force regionale guidata da Leo Caroli, nella forte convinzione di un ritorno al lavoro per questi lavoratori”. 

  

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