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Auto incendiate a San Pietro: si teme l'incubo-racket

SAN PIETRO VERNOTICO - Proseguono in queste ore le indagini dei carabinieri di San Pietro Vernotico che cercano di fare luce sull'incendio avvenuto nella notte tra sabato e domenica ai danni dell'autofficina di via Mare, di proprietà di Tonio Palma.

no 7 giugno 2010

SAN PIETRO VERNOTICO - Proseguono in queste ore le indagini dei carabinieri di San Pietro Vernotico che cercano di fare luce sull'incendio avvenuto nella notte tra sabato e domenica ai danni dell'autofficina di via Mare, di proprietà di Tonio Palma.

Mentre si fa il conto dei danni - nove vetture bruciate, con i vigili del fuoco che hanno lavorato per tre ore prima di spegnere l'incendio - si seguono le piste per capire chi e perché abbia colpito l'autofficina. Al momento, sebbene il proprietario smentisca di aver mai ricevuto minacce, l'ipotesi più accreditata sembrerebbe essere legata ad una rivendicazione estorsiva.

A dare l'allarme, l'altra notte, era stata una pattuglia dell'istituto di vigilanza Fidarcontrol, che registrava tra i suoi clienti proprio l'autofficina di Palma. Ma una volta giunte le squadre di soccorso, diverse vetture erano già state avvolte dalle fiamme. Parcheggiate l'una accanto all'altra, sono state in pochi minute divorate dalle fiamme. Le vetture sono bruciate sono state poste sotto sequestro, mentre il titolare è stato ascoltato dai carabinieri. Nelle scorse settimane, altri attentati - tra incendi ed ordigni - si sono registrati nel territorio sampietrano. Gli uomini dell'Arma hanno avviato una serie di controlli, anche a carico di persone già note alle forze dell'ordine, per verificare l'esistenza di una banda che chiede il pizzo ai commercianti o ai titolari di qualsiasi attività imprenditoriale.

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