Autorità portuale, premi e assunzioni confermati nel 2017

Dopo la riforma, Brindisi è direzione di scalo, ma l’Ente conferma: dieci posti da coprire che portano il personale a 40 unità. Per gli extra ai dipendenti previsti 480mila euro, per il segretario generale e i dirigenti 127mila. Nel bilancio anche 520mila per aggiornare il piano regolatore fermo al’74. E ancora 58mila per arredi ufficio. Tra i contenziosi possibili c’è Grimaldi

BRINDISI – Anche dopo la riforma portuale decisa dal Ministro, l’Authority di Brindisi destinata a direzione di scalo nel sistema dell’Adriatico Meridionale, ha confermato per il 2017 il piano delle assunzioni per coprire dieci posti che porterebbero il personale a 40 unità. E ha previsto premi per i dipendenti, per il segretario e i dirigenti per 600mila euro oltre che un aggiornamento del piano regolatore fermo al 1974, a fronte di una spesa di mezzo milione di euro.

Autorità Portuale Brindisi

Le voci sono state inserite nel bilancio di previsione 2017, approvato in mattinata dal comitato portuale. Voto negativo del rappresentante dei dipendenti delle imprese del settore, Michelangelo Greco, già autore di una segnalazione alla Corte dei conti sulle premialità, e non voto del Comune di Brindisi. La prima che compone gli “emolumenti fissi” è relativa al segretario generale: 145mila euro, a seguire gli stipendi dei dipendenti di ruolo che portano il costo del personale a un milione e 60mila. A cui si aggiungono 288mila euro per “posti da coprire”: due da assumere con qualifica di quadro, cinque con primo livello, due con secondo livello e infine un sesto livello.

Tenuto conto della “contrattazione decentrata o aziendale”, l’Authority ha previsto “premi ai dipendenti per 480mila euro, al segretario generale e ai dirigenti per 127mila, somme accessorie (non meglio specificate) per 390mila e ancora “lavoro straordinario, buoni pasto, indennità di missione, corsi di formazione”. Risultato: il costo effettivo previsto per il personale sfiora i tre milioni e mezzo di euro. Per la precisione è pari a 3.497.328 euro. I numeri sono stati riportati nelle tabelle riassuntive allegate al bilancio, presentato dal commissario Mario Valente nella relazione in cui non sono mancati riferimenti all’attuazione della riforma dei porti. “Brindisi è destinata a fondersi nella AdSP dell’Adriatico Meridionale” e secondo Valente ciò “ha reso la gestione dell’Ente e lo sviluppo del porto, impresa ardua e defaticante. Le difficoltà di pensare ad una programmazione delle opere ed ad una qualsivoglia impostazione di progettualità di lunga durata che consenta al porto e alla portualità brindisina di guardare ad un futuro in grado di assicurare al territorio ed al cluster marittimo traguardi di più ampia prospettiva, ha limitato l’azione dei vertici e del personale dell’Ente, sebbene tale fattore non ha minimamente ostacolato la realizzazione di ipotesi concrete di sviluppo dell’economia portuale”.

“Ciò premesso, sulla base delle disposizioni emanate dal Ministero vigilante, che suggeriscono di non intraprendere azioni che possano, in qualche maniera, impegnare la futura governance ma di procedere comunque alla redazione di un bilancio di previsione del 2017, questa Autorità ha redatto il presente documento contabile privo però, di ampi contenuti progettuali e di spinte emozionali”, ha scritto. “Lo spirito di abnegazione e di servizio, la volontà, comunque, di svolgere il proprio dovere al di là delle criticità, che la lentezza decisionale del momento impongono, hanno fatto sì che il porto, nel 2016, ha continuato, comunque, ad operare ed a portare avanti il lavoro iniziato in precedenza, conseguendo risultati assolutamente di rilievo”. L’incertezza, quindi, è stata sottolineata nella relazione ma non ha frenato la speranza di “dar corso, nel 2017, a quanto già proposto negli anni precedenti e ciò all’indomani della piena funzionalità dell’AdSP ed a seguito della emanazione di Decreti Delegati, attraverso i quali figurare il nuovo organico del novello Ente che, sicuramente, dovrà dotarsi di una diversa impostazione e di una diversa logica di gestione del personale”, ha scritto Valente. “In tale ottica, pur nella convinzione dell’attuale carenza organica e nel quotidiano sforzo che il personale ha compiuto e compie per assicurare ai massimi livelli la funzionalità dell’Ente, non si è potuto procedere nemmeno a quei piccoli aggiustamenti che, senza alcuna incidenza economica, avrebbero, comunque, dato un diverso respiro all’azione amministrativa ed all’attività lavorativa”.

Traghetti Grimaldi a Brindisi-2

Guardando al futuro, c’è lo stanziamento di 520mila euro per definire il nuovo piano regolatore del porto vecchio di 43 anni. Se ne parla da venti anni, ma mai niente è stato fatto. A questo punto sarà la nuova Autorità di sistema ad occuparsene. Nel frattempo è stata prevista una spesa di 58.102 euro per “arredi d’ufficio e urbani” e non è stata esclusa l’ipotesi di contenziosi per costituire il fondo necessario al pagamento delle spese legali, primo fra tutti quello legato “al negato rilascio della concessione demaniale in favore della Grimaldi” essendo pendenti i termini per l’avvio di un’azione nei confronti dell’Autorità portuale.

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