Avvocato accoltellato dalla giornalista: “Era gelosa, liti continue”

Nuova udienza del processo in cui è imputata per lesioni aggravate l'ex conduttrice Rai Eleonora De Nardis, ascoltato il professionista romano rimasto ferito, Piero Lorusso: è parte civile, richiesta danni pari a un milione di euro. La lite fra i due a Ostuni, la sera della vigilia di Ferragosto di tre anni fa

OSTUNI – “C’erano litigate continue per la sua gelosia. Quella sera andò in cucina, prese un coltello e mi aggredì mentre ero in salotto, tentai di sottrarmi, ma rimasi ferito”.

ELEONORA DE NARDIS E PIERO LORUSSO (IL FERITO.01 copia 2-2-2-3E’ stato ascoltato ieri (10 maggio) in udienza l’avvocato romano Piero Lorusso, parte lesa nel processo in cui è imputata l’ex giornalista e conduttrice Rai, Eleonora De Nardis, con l’accusa di lesioni personali aggravate, in relazione al ferimento all’avambraccio sinistro, avvenuto la sera della vigilia di Ferragosto di tre anni fa, a Ostuni. Nella Città Bianca, l’ex coppia aveva preso in affitto un appartamento per trascorre le vacanze estive. (Nella foto accanto la giornalista e l'avvocato nel periodo della relazione)

Lorusso si è costituito parte civile con richiesta di risarcimento danni pari a un milione di euro come conseguenza diretta della lesione dell’immagine, nonché della sfera patrimoniale. E’ rappresentato in giudizio dall’avvocato Paola De Filippo del foro di Taranto, il quale ha chiesto l’esame di trenta persone. Ieri ha consegnato al Tribunale la sua versione dei fatti, rispondendo prima alle domande del pubblico ministero che in giudizio sostiene l’accusa, il sostituto Milto Stefano De Nozza (foto in basso), poi a quelle dei difensori dell’imputata, nonché a quelle del giudice Angelo Zizzari di fronte al quale è stato incardinato il processo. In alcuni passaggi, il giudice ha chiesto al teste di riferire il vero, ricordando che – in caso contrario – si corre il concreto rischio di rispondere di falsa testimonianza.

Il pm Milto De NozzaLa giornalista, anche ieri presente in aula, è difesa dai penalisti Vincenzo Farina e Bruno Assuma: nella lista dei testimoni ci sono 16 nomi, riconducibili alla sfera familiare di Eleonora De Nardis, alle amicizie. Fra i testi della difesa, figura anche il consulente Francesco Bruno, criminologo di fama nazionale, più volte ospite nei salotti televisivi in cui si affrontano casi delicati di cronaca giudiziaria. Oggi i difensori hanno depositato copia dei verbali degli interventi degli agenti della Questura di Roma che si riferiscono alle richieste fatte dalla donna.

Dopo l’avvocato Lorusso, sono stati ascoltati alcuni vicini dell’ex coppia. Nel capo di imputazione è stato descritto quanto successe la sera del 14 agosto 2014 in un’abitazione del centro storico della Città Bianca, in una zona molto frequentata dai turisti perché ci sono diversi locali.

L’ex conduttrice, subito dopo essere stata arrestata, ai domiciliari, disse di aver agito solo per difesa: “Per proteggere i miei figli”. C’è anche un messaggio scritto dalla conduttrice e affidato a Twitter. Il più piccolo è figlio della coppia. Stando alla versione della giornalista, quella sera ci sarebbe stata una lite, lei voleva lasciarlo e lui avrebbe minacciato di morte anche i figli.

L'avvocato della parte civile precisa quanto segue: "L'appartamento in Ostuni è da anni precedenti al 2014 di proprietà dell'avvocato Lorusso.Sono stati sentiti i verbalizzanti, che hanno confermato che la signora De Nardis venne arrestata, poiché inizialmente dichiarò che il Lorusso aveva tentato un suicidio e poi, poche ore dopo, sempre in commissariato, invece dichiarò che lo aveva ferito per paura durante una lite".

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