Bancomat: assalto da 60mila euro

TORRE SANTA SUSANNA – Solita tecnica (quella del gas), solita fascia oraria e soliti danni. Il bersaglio questa volta è la postazione della Banca Popolare Pugliese in piazza Colonna a Torre Santa Susanna, il bottino è di circa 60mila euro “puliti”.

Un bancomat dopo un assalto

TORRE SANTA SUSANNA – Una sola settimana di tregua e la banda del bancomat è tornata in azione. Solita tecnica (quella del gas), solita fascia oraria e soliti danni. Il bersaglio questa volta è la postazione della Banca Popolare Pugliese in piazza Colonna a Torre Santa Susanna, il bottino è di circa 60mila euro “puliti”. Nella cassaforte, infatti, non c'era il dispositivo macchia soldi.

Nella zona e sullo stesso istituto bancario ci sono le telecamere ma, da quanto è stato accertato, la risoluzione non è delle migliori. Gli investigatori, indagano i carabinieri della compagnia di Francavilla, diretti dal capitano Giuseppe Prudente, non hanno dubbi, ormai, che si tratti della stessa banda che dal 13 aprile ad oggi ha distrutto nove casseforti automatiche che distribuiscono denaro, in tutta la provincia di Brindisi, sottraendo centinaia di migliaia di euro.

Per Torre Santa Susanna è il secondo colpo. Il 27 aprile scorso furono asportati, sempre con la stessa tecnica, circa 70mila euro (anche questi puliti) dal bancomat del Banco di Napoli di via Roma. La banda sembrerebbe sia anche diventata esperta nel modus operandi. Il danno si limita alla sola cassaforte, il dosaggio di gas immesso nelle fessure è quello che basta per aprire il forziere senza carbonizzare le banconote e di conseguenza arrecare ulteriori danneggiamenti.

Da un paio di mesi nelle notti dei week-end i paesi del Brindisino sono assediati di carabinieri. A Torre Santa Susanna la notte scorsa c'era una pattuglia in allerta. Il boato è stato udito alle 3.40, i primi a giungere sul posto sono stati proprio i militari dell'arma, che però non hanno potuto fare altro che eseguire l'ennesimo sopralluogo.

Come è accaduto per gli altri otto colpi precedenti nessuno tra le varie categorie di persone che sono in giro anche a notte fonda, avrebbe visto nulla. Basterebbe anche un solo piccolo indizio, un numero di targa (anche se di certo l'auto è rubata), una piccola descrizione dei banditi, la direzione dell'auto durante la fuga, per permettere gli investigatori di prendere l'imboccata giusta per sgominare questa banda che, in modo così violento, sta ripulendo le tasche dei cittadini.

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