Banda bancomat: trovati covi e mezzi

Operava almeno in quattro province pugliesi (Brindisi, Lecce, Taranto e Bari) la banda di scassinatori di bancomat che i carabinieri dei Nuclei investigativi provinciali di Brindisi e Taranto, assieme ai carabinieri dei Norm di Francavilla Fontana e Fasano hanno catturato la notte scorsa a Monteiasi.

L'attrezzatura per immettere gas nel bancomat

Operava almeno in quattro province pugliesi (Brindisi, Lecce, Taranto e Bari) la banda di scassinatori di bancomat che i carabinieri dei Nuclei investigativi provinciali di Brindisi e Taranto, assieme ai carabinieri dei Norm di Francavilla Fontana e Fasano hanno catturato la notte scorsa a Monteiasi mentre stavamo insufflando gas nel bancomat della sede di un istituto di credito, il Monte dei Paschi di Siena. In questa circostanza, i cinque arrestati si erano mossi a bordo di una Bmw xX6 risultata rubata a Varese, già individuata da tempo dagli investigatori dell’Arma.

Infatti nelle settimane precedenti, i carabinieri erano riusciti grazie a questo aggancio a sventare diversi colpi. Nelle fasi successive alla cattura dei ladri, i militari hanno effettuato varie perquisizioni nei luoghi a disposizione della banda, usati come depositi di auto ed attrezzature. Sono state così sequestrate altre tre vetture e l’attrezzatura usata per gli assalti agli sportelli automatici di banche, uffici postali, distributori e centri commerciali, oltre a sacchetti di chiodi a quattro punte e targhe rubate.

Compresa nella lista del materiale sequestrato, anche l’attrezzatura per pompare gas negli sportelli bancomat, costituita da bombole di gas, tubi in comma, cannelli e stucco per sigillare ogni fessura delle macchine distributrici. I nascondigli erano ubicati in parte nel Brindisino, e in parte nella provincia di Taranto. Caratteristica della banda era quella di realizzare una blindatura artigianale a protezione dei sedili posteriori delle autovetture, fanno sapere i carabinieri, consolidata tecnica dei contrabbandieri brindisini ma anche delle bande baresi che effettuano spaccate e assalti ai Tir, e di spargere, durante la fuga, i già citati chiodi a più punte per squarciare i pneumatici delle autovetture delle forze dell’ordine.

Gli arrestati, ricordiamo, sono Pietro Leone, 40 anni, di Villa Castelli; Oronzo D’Urso, 33 anni, di Ceglie Messapica; Francesco Barnaba, 37 anni, di Ceglie Messapica; Cosimo De Rinaldis, 30 anni, di Ceglie Messapica, e Gianluca Giosa, 34 anni, di Brindisi.

 

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