Buco nel muro per rapinare le Poste: ma li aspettavano i carabinieri

Presi a Cannole, questa mattina, i brindisini Roberto Giuseppe Niccoli e Salvatore Quinto, e l'ostunese Oronzo Sgura

CANNOLE – C’erano i carabinieri appostati da ore, e fallisce il colpo all’ufficio postale di Cannole di due pregiudicati brindisini e uno di Ostuni, Roberto Giuseppe Niccoli di 61 anni, Salvatore Quinto di 53 anni e Oronzo Sgura di 57 anni. I militari del Norm della compagnia di Lecce e quelli della stazione di Bagnolo del Salento hanno prima bloccato quello che faceva da palo, poi i due che stavano per fare irruzione nella sede delle Poste attraverso un buco praticato nottetempo nella parete che separa l’ufficio postale da un immobile disabitato.

NICCOLI GIUSEPPE ROBERTO-2QUINTO SALVATORE-2I carabinieri, in realtà, avevano acquisito da tempo, sin dalle indagini su una rapina analoga a Caprarica di Lecce,  informazioni sui movimenti sospetti del gruppo, e più recentemente attorno alla sede di Cannole di Poste Italiane, ma anche in altri siti, di auto riconducibili alle persone arrestate. Si trattava indubbiamente di sopralluoghi per selezionare i bersagli di furti e rapine. Uno di questi veicoli è stato segnalato nella serata di ieri venerdì 12 aprile nei pressi dell’ufficio postale. 

SGURA ORONZO-2Così i carabinieri hanno potuto osservare l’arrivo di Niccoli, Quinto e Sgura, e il loro ingresso nella casa disabitata accanto alle Poste. Qui, infatti, i tre avevano pazientemente scavato una breccia nel muro perimetrale tra la stessa casa e l’ufficio postale, che avrebbero utilizzato per fare irruzione questa mattina. Completato il lavoro preliminare, i banditi se ne sono tornati nel Brindisino.

I carabinieri invece hanno trascorso la notte preparando la trappola e circondando l’area in maniera tale da escludere ogni possibilità di fuga ai rapinatori. Niccoli, Quinto e Sgura si sono rifatti vivi stamani alle 5,30. Avevano raggiunto Cannole a bordo di una Lancia Y risultata poi rubata, da utilizzare per la fuga, ma avevano a disposizione anche una seconda auto pulita.  Su questa si è piazzato uno dei tre, con mansioni da “palo”, munito di ricetrasmittente per il contatto con i due complici entrati nella casa disabitata.

CANNOLE 2-2

Alle 7,45 il “palo” si è spostato, ma i carabinieri non lo hanno lasciato andare: è stato raggiunto e ammanettato rapidamente. Pochi minuti prima delle 8 è arrivato anche il direttore dell’ufficio postale, che ha aperto la porta. È stato il momento in cui i carabinieri hanno fatto scattare il blitz: alcuni militari sono entrati nell’ufficio con il direttore, gli altri hanno preso i due restanti banditi alle spalle, passando dalla casa attigua. Erano già pronti i passamontagna e una pistola, una imitazione in metallo di un’arma vera.

CANNOLE 1-2

I reati a carico dei due brindisini e dell’ostunese, al momento, sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, ricettazione di autovettura rubata, violazione di domicilio aggravata. Gli arrestati sono ora nel carcere di Lecce a disposizione del pm di turno e del giudice delle indagini preliminari.

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Turiddu
    Turiddu

    caro signor Alessandro credo che ci staranno poco al fresco l Italia diventata ridicola in fatto di pena ,

  • Teneteli al fresco una decina di anni se no va a finire che gli dobbiamo anche versare il reddito di cittadinanza a queste RISORSE locali BrindisiReport - Data l'età, la pensione di cittadinanza...è una battuta ovviamente

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