Assalto a Bancomat e conflitto a fuoco con i carabinieri in centro

Sono stati intercettati subito dai militari i banditi che la scorsa notte hanno assaltato con la tecnica dell'esplosione il bancomat della banca Apulia di Latiano. Fra delinquenti e militari c'è stato scambio di colpi di arma da fuoco

Foto di repertorio

LATIANO – Prima l’esplosione, poi il conflitto a fuoco con i carabinieri. Torna in azione la banda dei bancomat. A finire nel mirino dei delinquenti stavolta è stata la banca Apulia situata in piazza Bartolo Longo, nel centro di Latiano. Erano circa le ore 3 della scorsa notte (fra martedì 7 marzo e mercoledì 8 marzo) quando i banditi hanno fatto esplodere con l’ormai consolidata tecnica del gas lo sportello dell’erogazione di banconote, al cui interno erano custoditi 100mila euro in banconote. 

In zona, però, si trovava una pattuglia di carabinieri della compagnia di San Vito Dei Normanni. I militari, dopo aver intercettato i malviventi, hanno dovuto esplodere alcuni colpi di arma da fuoco al loro indirizzo, anche perché uno di loro li ha minacciati con un fucile. 

Bancomat Banca Apulia Latiano 2-2

Si presume che siano quattro i banditi entrati in azione. Questi hanno raggiunto l'istituto di credito a bordo di un'Audi A6 di colore scuro. Dopo aver abbandonato lo sportello, si sono dileguati a mani vuote per le vie limitrofe. Nessuno, da quanto appreso, ha riportato ferite. 

Negli ultimi mesi si è registrato un preoccupate ritorno di fiamma dei banditi dediti agli assalti ai bancomat. Basti ricordare che la sera del 7 febbraio, i poliziotti del commissariato di Ostuni intercettarono sulla superstrada per Bari, all'altezza del dirtribotore di benzina Total Erg (svincolo per Rosa Marina),dei banditi che procedebano a bordo di una Volvo al cui interno si trovava una bombola di Gas. I balordi, nel tentativo di eludere il controllo, investirono uo poliziotto. Ma due di loro vennero arrestati. 

Pochi giorni prima (la notte fra l'uno e il 2 febbraio), una guardia giurata dell'istituto di vigilanza SIska mise in fuga dei delinquenti che avevano appena insertitpo un tubo collegato a una bombola nella fessura da cui escono le banconote di un bancomat, pronti a farlo esplodere.

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