Biblioteca provinciale: dopo l'incendio, appalto a riflettori spenti

Sulla chiusura delle biblioteca provinciale tante polemiche. Sulla ristrutturazione tante domande a Provincia, Regione e Comune

BRINDISI - Una storia intricata ma importante quella dell’istituzione del “Polo Bibliomuseale” della Regione che a Brindisi ha rilevato la Biblioteca Provinciale e il Museo “Ribezzo”, unificandoli in un’unica struttura amministrativa e organizzativa che oltre a distribuire libri e a conservare ed esporre reperti archeologici, deve anche produrre iniziative ed eventi che promuovano la cultura nelle sue diverse  espressioni.

E’ stato tale l’impegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione per questa riforma che la dotazione di fondi per la misura Fers 2014-2020 (finanziamenti europei) che all’inizio doveva essere complessivamente di 20 milioni di euro, è stata alla fine elevata a 120 (sei volte tanto) ed anche il progetto presentato dall’Amministrazione Provinciale di Brindisi, che si era collocato quasi all’ultimo posto della graduatoria regionale, ha potuto essere finanziato (è rimasto fuori solo quello del Comune di Cellino San Marco).

La biblioteca provinciale di Brindisi-2

Due milioni per la ristrutturazione

Quasi due milioni di euro per la ristrutturazione e la trasformazione della biblioteca di viale Commenda in un vero e proprio centro di produzione culturale. Pomposamente etichettato come  “Mediaporto di Brindisi, Biblioteca di Comunità - Mediateca”. E poi dicono che a Bari nessuno ci pensa! Ma questa è solo una cattiva nomea: con la stessa misura a Brindisi città di progetti analoghi ne hanno finanziato altri tre.

La biblioteca provinciale è chiusa da diverso tempo. Alle sofferenze della sua vetustà e con una manutenzione sempre meno puntuale per le ben note difficoltà economiche della Provincia, tempo addietro un grave incendio ne obbligò la momentanea chiusura. Un problema che, dopo un mare di polemiche e proteste da parte degli utenti, si sta tentando di risolvere provvisoriamente trasferendo parte dei libri e del materiale negli ambienti dell’ex convento di Santa Chiara, adiacenti al Museo Provinciale.

Una soluzione provvisoria ma che forse mette fine ad una babele di interessi che, da quando è stata restaurato, ha caratterizzato la vita di uno dei beni architettonici più belli della città. E guardando bene ai vari “transiti” che si sono registrati negli appetiti per questa struttura (qualche tempo fa il Comune l’aveva affidata persino al Teatro Pubblico Pugliese), si scoprono magari le stesse manine che si stanno interessando ora del restauro della biblioteca di viale Commenda, e che mostrano uno speciale “appeal” per tutto quello che ruota intorno al sistema dei finanziamenti pubblici, in particolare per la cultura. Ma questo è un altro discorso su cui però indirizzare un raggio di luce non sarebbe male.

biblioteca provinciale brindisi-2

La delega alla Provincia, poi alla Santa Teresa

A caval donato eccetera eccetera. Non è chiaro perché la Regione, che oggi gestisce tutto il settore “bibliomuseale”, giri e faccia gestire alla Provincia il finanziamento di 2 milioni di euro per il restauro e la trasformazione della vecchia biblioteca se la gestione del settore è ormai di sua competenza, ma tant’è. Con la penuria di soldi che caratterizza la vita dell’ente dopo la riforma Delrio, perché porsi problemi. Le opache piroette che caratterizzano lo svolgimento di questa vicenda non si esauriscono qui.

La Provincia, ritenendo forse di non avere a disposizione nel suo organico ingegneri o architetti (troppo impegnati sicuramente nella riparazione delle strade colabrodo del sistema viario provinciale!) affida alla Santa Teresa, società per azioni di cui è interamente proprietaria e in perenne stato di crisi, l’incarico di far redigere il progetto di ristrutturazione del vecchio immobile, salvo poi, una volta ricevuto il progetto, procedere direttamente all’appalto dei lavori edili, avvenuto qualche giorno fa, per una spesa di poco più di 600 mila euro.

Solo “scostumatezza” nei confronti del proprio personale tecnico per garantire un aiutino alle casse esangui della Santa Teresa? Manco per niente. La Santa Teresa, che al suo interno non ha una struttura tecnica adeguata (ha prevalentemente stradini), e che per contratto con la Provincia, il suo azionista unico, deve effettuare tutte le pratiche relative a finanziamenti europei o regionali a titolo gratuito, ha dovuto affidare l’incarico all’esterno, ovviamente pagandolo.

flash mob biblioteca-2

Riprogettare l’opera di Nespega?

Tutto regolare? L’incarico è stato affidato con bando pubblico? E il progetto ha riguardato solo le opere murarie, o anche il resto delle complesse dotazioni tecniche previste, il cui costo, sulla scorta del finanziamento ottenuto, si aggirerebbe oltre un milione e 300 mila euro e che ne rappresenta la parte più corposa ed innovativa? E con quali competenze tecniche? E se l’incarico affidato dalla Santa Teresa doveva essere gratuito perché nel piano finanziario è indicata invece una spesa di oltre 72 mila euro per il progetto?

Ed a proposito della ristrutturazione delle opere murarie. L’immobile di viale Commenda è un’opera “firmata”, nel senso che si tratta di un progetto dell’architetto Enrico Nespega, frutto all’epoca di un concorso nazionale. Nespega era un famoso architetto degli anni Sessanta, che ha firmato grandi opere in tutta Italia ed a Brindisi in particolare firmò non solo il nuovo teatro “Verdi”, ma anche lo stesso piano regolatore della città (tuttora in vigore).

Le autorizzazioni comunali

All’ufficio tecnico del Comune il progetto di restauro della biblioteca redatto dalla Santa Teresa, e i cui lavori sono stati già appaltati, non risulta mai pervenuto. Due domande. Compete al Comune il parere sul progetto? E le modifiche dell’opera di Nespega, che nel progetto ci sono, vanno autorizzate? E da chi, visto che Nespega è passato a miglior vita? Riccardo Rossi si è appena insediato a piazza Santa Teresa e le sue prime dichiarazioni sono state quelle di un impegno per il superamento della crisi della Santa Teresa. Se questo impegno riguarda anche la trasparenza, proceda senza indugio.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Ma lo volete capire o no, popolo di fessi, che qui si sta mettendo in atto un colpo grosso ? Lo volete capire che ora che ci sono finanziamenti e dintorni, si sta elaborando una sostanziosa ruberia? Lo volete capire che questa è gente scaltra ed organizzata che da tempo ha pianificato a tavolino il gran " grisbì" ( meglio, o peggio, del famoso film con il grande Jean Gabin) ? Non vedete i giri di parole e le definizioni "fantasiose" che hanno coniato per mettere le mani nella marmellata? Non lo avete ancora capito che con la scusa della cosiddetta "cultura" si stanno già imbandendo la tavola? E poi "cultura" qui a Brindisi….. ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah …..la capitale mondiale dell'ignoranza crassa e caprina…….. A parte l'ironia, ragazzi miei, la gente del "trangugia & divora" spa è già in movimento…...

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Crollo dopo esplosione nel centro abitato: deceduta una delle persone coinvolte

  • Cronaca

    Non ha un lavoro: padre di famiglia minaccia di darsi fuoco nel Comune

  • Cronaca

    Aveva allestito una stazione di rifornimento di carburante tra gli ulivi: denunciato

  • Cronaca

    Incursione nella scuola media: furto di monetine dalle macchinette

I più letti della settimana

  • Detenuto si toglie la vita nella casa circondariale di Brindisi

  • Esplode la bombola del gas, crolla la casa: vivi per miracolo

  • Insulti omofobi dopo avergli abbassato i pantaloni: bullismo in città

  • Tentato omicidio in piazza: giovane raggiunto al mento da colpi di pistola

  • Tenta di lanciarsi da ponte nel centro abitato: salvato dai poliziotti

  • Scende dal camion e viene travolto da un tir: muore a 55 anni

Torna su
BrindisiReport è in caricamento