Bistecche e lavoro nero

BRINDISI - Continuano le operazioni dei militari della Guardia di Finanza di Brindisi. Questa volta, sono stati scoperti all'interno di una macelleria nel capoluogo a parziale conduzione familiare cinque lavoratori in nero. Dopo i dovuti controlli, i finanzieri hanno denunciato uno degli stessi addetti all'autorità giudiziaria per aver indebitamente percepito erogazioni dall'Inail presso un altro esercizio, e sospeso l'attività della stessa attività commerciale.

MarDeMich. 4 maggio 2012

BRINDISI - Continuano le operazioni dei militari della Guardia di Finanza di Brindisi. Questa volta, sono stati scoperti all'interno di una macelleria nel capoluogo a parziale conduzione familiare cinque lavoratori in nero. Dopo i dovuti controlli, i finanzieri hanno denunciato uno degli stessi addetti all'autorità giudiziaria per aver indebitamente percepito erogazioni dall'Inail presso un altro esercizio, e sospeso l'attività della stessa attività commerciale.

Al fine di prevenire il fenomeno del sommerso da lavoro, il comando provinciale di Brindisi della Guardia di Finanza - sezione Operazioni e Programmazione - ha individuato, all'interno di una macelleria, cinque persone senza regolare contratto di lavoro - tre donne e due uomini - e quindi completamente in nero - sui sette lavoratori impegnati nella stessa attività commerciale.

Inoltre, fra i sette addetti della macelleria, vi era un uomo infortunato sul lavoro, dipendente di un'altra impresa operante, però, nello stesso settore, che percepiva regolarmente l'indennità a carico dell'Inail. La Guardia di Finanza di Brindisi, conta, dall'inizio dell'anno, nello specifico settore operativo, ulteriori 51 casi di lavoratori in nero e/o irregolari.

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