Bonifica Micorosa aggiudicata con ribasso record: una delle ditte in gara ricorre al Tar

E' stata impugnata presso il Tar di Lecce l'aggiudicazione dei lavori di bonifica della discarica di Micorosa all'Ati Comeap, con ribasso record del 74 per cento. Il ricorso è stato presentato dalla ditta Trs Servizi Ambiente Srl. A detta del ricorrente, è illegittima la procedura con cui il progetto esecutivo è stato appaltato alla Comeap

BRINDISI – E’ stata impugnata presso il Tar di Lecce l’aggiudicazione dei lavori di bonifica della discarica di Micorosa all’Ati Comeap, con ribasso record del 74 per cento. Il ricorso è stato presentato dalla ditta Trs Servizi Ambiente srl (capogruppo di un costituendo raggruppamento temporaneo di imprese con Salvaguardia Ambientale Spa, Treeerre Spa, Dalcas Spa e Sinnica Service Srl). A detta del ricorrente, è illegittima la procedura con cui il progetto esecutivo è stato appaltato alla Comeap (per  un importo di circa 28 milioni di euro, rispetto a un base d’asta di 48 milioni).

In particolare viene contestata la fase di verifica dell’anomalia dell’offerta, sotto vari profili. Su tutti la regolarità dei contratti di avvalimento. Per questo, la Trs ha chiesto l’annullamento, previa sospensione, dei seguenti atti: la determina con cui è stata comunicata l’aggiudicazione definitiva alla Comeap; alcuni verbali di gara, fra cui “il numero 2 della commissione di gara del 24 novembre 2014, nella parte in cui non ha disposto l’esclusione dell’Ati Comeap dalla gara per le ragioni indicate nel ricorso”; l’offerta economica della Comeap e delle relative giustificazioni rese; “Nei limiti dell’interesse delle ricorrenti, di tutti gli atti presupposti, antecedenti, conseguenti e, comunque, connessi a quelli impugnati, anche se non conosciuti, qualora ostativi all’accoglimento del presente ricorso”.

La Trs ha chiesto inoltre la declaratoria di inefficacia del contratto di appalto, la condanna a disporre il subentro della ricorrente nell’aggiudicazione e “il risarcimento del danno per equivalente, prudenzialmente quantificato nel mancato utile (10 per cento dell’offerta di gara), nel danno curriculare (5 per cento dell’importo a base d’asta) nonché nelle spese sostenute per la partecipazione alla gara, ivi comprese le spese per la progettazione, con riserva di quantificazione in corso di causa anche a seguito di Ctu".

Proprio il ribasso da guinnes con cui la Comeap si è aggiudicata l’appalto, insomma, è alla base del ricorso presentato dalla Trs Servizi, a  detta della quale la procedura di gara e i provvedimenti che ne sono scaturiti sarebbero illegittimi e gravemente lesivi della propria immagine. Complessivamente furono sei le offerte “anormalmente basse” sottoposte a procedura di verifica. Oltre a quella della ditta vincitrice, le altre oscillavano fra percentuali di ribasso del 50 per cento e del 58 per cento rispetto alla base d’asta. Ma nonostante i moniti sull’abnormità di tali ribassi lanciati dal presidente di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Brindisi, Pierluigi Francioso, si procedette comunque con l’aggiudicazione definitiva.  

Il dirigente del settore Affari legali del Comune, l’avvocato Francesco Trane, sta acquisendo la documentazione riguardante il procedimento in questione, a supporto della costituzione di parte civile dell’amministrazione comunale (deliberata dal sindaco Mimmo Consales), in vista della camera di Consiglio che deciderà sulla richiesta di sospensione avanzata dalla ricorrente. Per la bonifica della falda del Sin (primo stralcio) dell’area Micorosa, il Comune di Brindisi aveva ottenuto un finanziamento di 48 milioni di euro (40 milioni attinti da fondi statali assegnati alla Regione; i restanti otto milioni elargiti dal ministero dell’Ambiente), di cui ne verranno utilizzati solo 28.

C’è poi una parte privata dell’intervento che verrà coperta dalla società Syndial con uno stanziamento superiore ai venti milioni di euro. La discarica, attigua al petrolchimico, contiene un’enorme quantità di fanghi industriali e veleni derivati da lavorazioni chimiche. Si tratta del primo stralcio di lavori previsti nell’area Sin di Brindisi. La seconda tranche verrà effettuata con un finanziamento pari a 25 milioni di euro stanziato, ciascuna per la propria parte, da tutte le grosse aziende attive nella zona industriale di Brindisi.

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