“Brindisi ancora esposta a condotte mafiose: lesi onore ed economia”

La richiesta danni del Comune nel processo sulle nuove affiliazioni alla Sacra Corona Unita e sulle estorsioni anche ai giostrai della festa patronale: "Nonostante porto e aeroporto, investitori scoraggiati dalla convinzione che non ci siano spazi per costruire il futuro in maniera lecita". La quantificazione affidata alle valutazioni del gup

BRINDISI – “Gli investitori vengono quotidianamente scoraggiati dalle notizie diffuse a livello nazionale innanzitutto e locale, di una città ancora esposta a condotte mafiose e a personaggi che del reato hanno fatto il loro modo di essere e di vivere, ingenerando la convinzione e la paura che per Brindisi non ci siano spazi per costruire in maniera lecita e produttivamente regolare il loro futuro”.

La conferenza dell'operazione Beginners-2

L’Amministrazione comunale rivendica la propria onorabilità così come quella di tutti i suoi cittadini, con conseguenze sul piano della lesione dell’immagine e dell’economia e per questo ha chiesto al Tribunale la condanna di quei brindisini imputati con l’accusa di essere stati affiliati a un gruppo che per la Dda di Lecce è da qualificare di stampo mafioso, essendo una frangia della Sacra Corona Unita. Gruppo che sarebbe stato attivo negli ultimi anni anche nel capoluogo,  nel settore delle estorsioni ai danni dei giostrai presenti in città durante la settimana dedicata alla festa patronale.

L’istanza di costituzione di parte civile è stata presentata dall’avvocato Daniela Faggiano in rappresentanza del Comune di Brindisi, indicato come parte lesa nella persona del sindaco pro-tempore Angela Carluccio ed è stata ammessa dal gup del Tribunale di Lecce davanti al quale pende il processo con rito abbreviato, scaturito dall’inchiesta chiamata The Beginners che portò agli arresti all’alba del 23 febbraio 2016. Le ordinanze di custodia furono eseguite dagli agenti della Squadra Mobile all'epoca diretta dal vice questore aggiunto Alberto Somma. Gli imputati che hanno optato per il rito alternativo al dibattimento sono 32, la maggiore dei quali, residente a Brindisi, a partire da chi, come Luca Ciampi, secondo la Dda, avrebbe assunto un ruolo di vertice essendo il referente diretto di Tobia Parisi, a sua volta considerato a capo della cosiddetta frangia mesagnese riconducibile a Daniela Vicientino e  indicata in contrapposizione con quella riferibile a Campana-Buccarella-Rogoli.

daniela faggiano ok-3Il Comune ha chiesto “l’affermazione della penale responsabilità degli imputati e la conseguente condanna avendo cagionato all’Amministrazione cittadina e alla collettività brindisina danni, la cui quantificazione si affida all’equo apprezzamento del giudice”. Secondo la penalista Faggiano (nella foto accanto), “le condotte contestate evidenziano in maniera univoca e non equivoca l’offesa ai soggetti lesi e al Comune di Brindisi  che subisce la grave violazione all’ordine pubblico a causa della quale deve ritenersi persona offesa nella qualità di Ente territoriale preposto, tra l’altro, anche alla rappresentanza dei suoi cittadini”.

“La nozione di ordine pubblico implica necessariamente un turbamento di pace sociale della collettività, implica altresì la compromissione dell’opinione e del senso della tranquillità e della sicurezza percepito nel territorio”, si legge nell’istanza. “Così come sicuramente è stato leso l’ordine pubblico economico e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. Le condotte minatorie ed estorsive non solo atterriscono ogni singolo cittadino e la sua famiglia e lo inducono a una vita da recluso in casa per evitare brutti incontri o situazioni di pericolo, soprattutto in alcuni quartieri, ma lo distolgono anche dal pensare a investimenti economici, ovvero immobiliari per paura di diventare oggetto di richieste estorsive”.

Il Comune e suoi cittadini, stando alle conclusioni dell’avvocato Faggiano, “subiscono a causa della perdita di prestigio gravissimi e irreparabili danni all’ordine pubblico, al diritto di vivere serenamente e di far vivere i propri figli secondo modelli improntati al rispetto di sé e degli altri e all’economia ogni giorno più improduttiva e sempre in più in affanno”. La quantificazione dei danni, patrimoniali e non, è stata rimessa all’equo apprezzamento del giudice.

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