Rapinatori acclamati come baby boss: scene da Gomorra davanti alla questura

Decine di ragazzini hanno applaudito i due minorenni arrestati venerdì pomeriggio mentre si accingevano a rapinare un supermercato, dopo averne saccheggiati altri quattro

BRINDISI – Una tentata rapina, purtroppo, diventa una impresa da celebrare. Decine di giovani ieri sera (venerdì 6 settembre) si sono radunati davanti alla questura di Brindisi, in via Perrino, per acclamare i coetanei di 14 e 16 anni che poche ore prima erano stato arrestati da un poliziotto fuori servizio mentre si accingevano a perpetrare una rapina.

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L’episodio è emerso nel corso di una conferenza stampa presieduta stamattina dal dirigente della Squadra mobile di Brindisi, il vice questore Rita Sverdigliozzi. Non appena si è sparsa la voce dell’arresto, fra i 20 e i 30 ragazzini, quasi tutti minorenni, si sono dati appuntamento all’esterno della questura, dove hanno dato vita a scene degne della serie tv Gomorra. I loro amici, ancora trattenuti lì negli uffici della Mobile, venivano idolatrati come baby boss. I poliziotti della Sezione volanti si sono subito recati sul posto per disperdere l’assembramento, non prima di aver identificato tutti i presenti. Poi i due indagati sono stati condotti presso una comunità situata in provincia di Lecce, in stato di arresto. Devono rispondere di tentata rapina, furto, e possesso di armi.

Conferenza arresto baby rapinatori-2

Il 16enne, nonostante la giovane età, era già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Insieme all’amico 14enne, intorno alle ore 17,30, ha raggiunto il rione Bozzano a bordo di uno scooter Piaggio Medley intestato a un familiare di uno dei due. Hanno parcheggiato il motociclo in via Lussemburgo, alle spalle di parco Maniglio, a quell’ora pieno di bambini accompagnati da genitori e nonni. Poi, costeggiando il polmone verde, si sono diretti verso via Germania, dove si trovava il loro obiettivo: il supermercato Di Meglio. Per loro sfortuna, però, un poliziotto fuori servizio della Squadra Mobile che portava a passeggio il cane ha notato qualcosa di insolito nel loro modo di agire.

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L’agente, con discrezione, li ha tenuti d’occhio. Giunti a poche decine di metri dal supermercato, i ragazzini si sono tolti i caschi e hanno calzato i passamontagna. A quel punto il poliziotto è entrato in azione, intimando l’alt. Dopo un breve tentativo di fuga, i rapinatori in erba sono stati fermati. Pochi minuti dopo sono arrivati in ausilio del collega altri poliziotti della Mobile. I minori, spaventati, hanno gettato per terra un coltello da macellaio e un manganello telescopico.

Coltello baby rapinatori-2

Entrambe le armi erano state occultate sotto alle maniche dei giacconi indossati dai ragazzini. Il sottosella dello scooter era pieno zeppo di prodotti di genere alimentare (16 confezioni di parmigiano di diverse marche, sette barattoli di nutella, tre liquori, nove confezioni di tonno) che per ammissione dei diretti interessati erano stati rubati in mattinata da quattro diversi supermercati del capoluogo.

Refurtiva baby rapinatori-2

Decisivo, dunque, il fiuto investigativo con cui il poliziotto ha capito al volo le intenzioni dei due malfattori. Lo stesso agente stamattina, in presenza dei funzionari della questura, ha ricevuto il complimenti del questore Ferdinando Rossi per la professionalità con cui è riuscito a bloccare i rapinatori, senza mettere in pericolo l’incolumità delle decine di persone che si trovavano nel parco. Adesso si indaga per capire se i due arrestati possano aver giocato un ruolo anche nelle rapine messe a segno nei giorni scorsi in città. Diversi elementi, a quanto pare, fanno da minimo comune denominatore. 

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