Brindisi, brucia tutto e ovunque

BRINDISI - Quarantottore di fiamme. Tour de force bis per i vigili del fuoco. Una cinquantina di interventi ieri, altrettanti se non di più oggi. E nel 90 per cento dei casi si tratta di terreni incolti in fiamme per decine e decine di ettari, nelle zone più disparate di tutta la provincia. Bruciano insieme alle cosiddette sterpaglie anche rifiuti, zone di pregio, aree protette, zone umide, zone residenziali.

Antonio Portolano 9 giugno 2012

BRINDISI - Quarantottore di fiamme. Tour de force bis per i vigili del fuoco. Una cinquantina di interventi ieri, altrettanti se non di più oggi. E nel 90 per cento dei casi si tratta di terreni incolti in fiamme per decine e decine di ettari, nelle zone più disparate di tutta la provincia. Bruciano insieme alle cosiddette sterpaglie anche rifiuti, zone di pregio, aree protette, zone umide, zone residenziali.

Oggi anche terreni alla zona industriale, come quelli di contrada Piccoli (in foto), lasciati alla mercé del degrado e dell'incuria. Qualche abile o irresponsabile piromane fa il resto. E le fiamme avvolgono la città. Come si evince dalla foto anche la colonna di fumo nero fa da sfondo al Castello di Forte a Mare levandosi alta sulla città. Colonne di fumo visibili a diversi chilometri di distanza.

Ancora una "giornata di fuoco" per i pompieri, mai domi, ma costretti con l'esiguità delle forze in campo a correre da un capo all'altro della provincia. Un compito arduo e difficile essere contemporaneamente su più posti con sole due partenze per turno da Brindisi ed una a testa per i distaccamenti di Ostuni e Francavilla Fontana. Purtroppo per quanto bravi, non bastano, sono pochi. Come si evince dalle foto l'incendio in contrada Piccoli era in corso da un pezzo, ma le autobotti dovevano ancora arrivare perché impegnate su altri fronti. Vita difficile per i vigili del fuoco. Ed è ancora l'inizio di giugno.

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