Gattino avvelenato vicino all'erba secca per i diserbanti: nessuno lo rimuove

Un gattino avvelenato, senza dubbio avvelenato e forse per il contatto con qualche sostanza diserbante che viene usata al rione Bozzano per rimuovere le erbacce.

BRINDISI - Un gattino avvelenato, senza dubbio avvelenato, e forse per il contatto con qualche sostanza diserbante che viene usata al rione Bozzano per rimuovere le erbacce. E’ lì da tre giorni e la cosa triste è che nessuno, nonostante le ripetute segnalazioni dirette anche alla mail del comandante della polizia municipale, lo abbia ancora rimosso. E’ rimasto lì, in una pozza di sangue.

La diagnosi sulle cause della morte l’ha fatta un veterinario che è stato chiamato a intervenire. Ma la carcassa nonostante le segnalazioni non è stata portata via. Doppio problema dunque: da un lato c’è il rischio per i piccoli animali di subire conseguenze perché si è deciso di utilizzare il diserbante per rimuovere le erbacce, dall’altro c’è l’indifferenza rispetto alle richieste di intervento che crea una situazione non solo inguardabile dal punto di vista estetico, ma anche poco sana per chi si trova a passare di lì.

il cartello pericolo zona avvelenata-2Nella mail al comandante Teodoro Nigro si diceva che c’era il gatto, sicuramente avvelenato, e che per quanto non fosse del tutto certo che fosse morto per le sostanze diffuse nelle zone verdi, la cosa sembrava altamente probabile. Si faceva inoltre rilevare che gli animali non possono leggere i cartelli “Zona avvelenata”, ma comunque si faceva presente l’assoluta necessità di rimuovere la carcassa.

Con l’ulteriore invito a smetterla con la pratica dell’utilizzo dei diserbanti per far seccare l’erba ed evitare di “manutenere” le zone verdi con personale in grado di tagliarla senza usare sostanze tossiche. Il comandante Teodoro Nigro ha risposto il 18 dicembre che avrebbe provveduto con urgenza. Stamani, 20 dicembre, il gattino era ancora lì, nella sua pozza di sangue. 

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