Apani, stabilimento balneare con opere in zona agricola: due denunce

Dopo il sopralluogo della Polizia locale: “Parcheggio al servizio del lido e strutture senza titolo abilitativo”. La difesa ha già ottenuto l'annullamento da parte del Comune di Brindisi, in autotutela, del provvedimento con il quale era stato inibito l'uso dell'area per la sosta delle auto

BRINDISI  - Parcheggio e strutture al servizio di uno stabilimento balneare realizzati su un’area agricola, lungo la litoranea di Apani, a Nord di Brindisi: dopo il sopralluogo degli agenti della Polizia locale, due persone sono state denunciate  in qualità di comproprietari del lido.

Le denunce e la difesa

Sul registro delle notizie di reato trasmesso in Procura e, per conoscenza, al Comune di Brindisi, ci sono i nomi di due uomini residenti a Carovigno, entrambi rappresentanti dall’avvocato Massimo Ciullo. Le segnalazioni sono state inoltrate rispettivamente il 12 settembre e il 2 ottobre. Il legale ha già depositato una serie di documenti ritenuti importanti ai fini della ricostruzione delle autorizzazioni rilasciate dagli uffici comunali, negli ultimi anni. In particolare ha ottenuto l'annullamento da parte del Comune, in autotuela, nel provvedimento con il quale era stato inibito l'uso dell'area destinata alla sosta delle auto. Nel frattempo ha depositato ricorso al Tribunale amministrativo regionale, sezione di Lecce, per gli atti che si riferiscono ai gazebo oggetto delle contestazioni.

Il sopralluogo

I poliziotti municipali hanno contestato le violazioni, dopo il sopralluogo eseguito lo scorso 18 marzo, con notifica di avvio del procedimento di contestazione il 15 aprile. Stando a quanto accertato, i titolari dello stabilimento avrebbero “manutenuto delle strutture precarie, oggetto di permesso a costruire rilasciato nel 2016”. Quelle opere avrebbero dovuto essere “smontate”, così come indicato nello stesso permesso, con riferimento alle “prescrizioni”.

Secondo gli agenti della Polizia locale di Brindisi, i  “permessi sono stati rilasciati a carattere temporaneo” e “non è possibile il rilascio di un titolo autorizzativo permanente, in quanto sarebbe in contrasto con la destinazione d’uso prevista nello strumento urbanistico vigente” poiché si tratta di “terreno compreso nella zona territoriale omogena agricola”, così come indicata nel piano regolatore generale.

Il parcheggio

Gli agenti hanno contestato anche la realizzazione di un “parcheggio al servizio dello stabilimento balneare”: l’uso è stato considerato “improprio in quanto lo stesso ha destinazione agricola” e “quindi è soggetto alla temporaneità dei permessi a costruire”. Nel rapporto trasmesso tanto agli uffici della Procura che a quelli del Comune di Brindisi, si legge che i permessi “non sono rinnovabili” e “pertanto sul terreno non è possibile svolgere attività di autorimessa e di somministrazione di bevande e alimenti o qualsiasi altra attività diversa da quella agricola”.

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