Ospedale Perrino, donati gli organi di una donna morta a 62 anni

Consenso del marito: reni e fegato a Bari, polmoni prelevati da un’equipe di Bergamo, cornee inviate a Mestre

BRINDISI - Uno straordinario gesto d'amore per la vita nonostante il dolore immenso: la famiglia di una donna di 62 anni, deceduta in ospedale, ha prestato il consenso alla donazione degli organi. I prelievi sono stati eseguiti nella notte fra il 22 e il 23 maggio. Tutti gli organi sono risultati idonei al trapianto.

"E' un gesto che dà speranza e che sicuramente regalerà la vita a chi si trova in condizioni di sofferenza", dice il figlio della donna, a nome del fratello, della sorella e del papà. "Donare in un momento come questo può essere d'aiuto anche a chi sta affrontando il lutto", dice. "Nella decisione è stata d'accordo con noi, la sorella di mia madre. L'amore è anche questo: pensare agli altri", continua. "E' l'insegnamento più grande che mia madre ci ha lasciato. Resterà sempre con noi".

Le operazioni, iniziate con l’accertamento di morte e la richiesta del consenso al marito nel primo pomeriggio di ieri, sono proseguite con le attività di prelievo, iniziate in sala operatoria dopo la mezzanotte e concluse nella mattinata di oggi.

L’équipe medica dell’ospedale Perrino ha lavorato, in sinergia con il Centro Regionale Trapianti che, una volta allertato, inserisce i dati di compatibilità immunologica nella banca dati nazionale e consente così di attivare la procedura di individuazione del ricevente basata sulle caratteristiche genetiche e sulle urgenze cliniche dei pazienti in attesa. I reni e il fegato sono stati destinati al Policlinico di Bari, i polmoni sono stati prelevati da un’equipe di Bergamo, mentre le cornee sono state prelevate da un oculista dell'ospedale Perrino e inviate alla Banca nazionale di Mestre.

"Ringraziamo i familiari che nonostante il dolore per la perdita improvvisa sono riusciti ad esprimere un gesto così altruista e di fondamentale importanza per chi è in attesa di trapianto", si legge nella nota della Asl di Brindisi. "Un gesto utile anche a far riflettere sul ruolo determinante che ognuno di noi può avere nel sistema dei trapianti attraverso la manifestazione della propria volontà a donare".

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