“Impianto messa a terra non a norma”: Spesal sanziona Provincia

Ispezione della società Verifica spa per conto del Ministero allo Sviluppo economico: multa pari a 1.965 euro

Il palazzo sede della Provincia di Brindisi

BRINDISI – Sanzione di poco meno di duemila euro alla Provincia di Brindisi per il mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro: gli ispettori delegati dal Ministero dello Sviluppo economico hanno accertato “carenze” con riferimento all’impianto di messa a terra, installato nell’ala più vecchia del palazzo di via De Leo, sede degli uffici dell’Amministrazione.

Il sopralluogo

Il controllo ha visto impegnati i funzionari e i tecnici della Società Verifica spa, con sede legale a Milano e amministrativa a Locorotondo, organismo autorizzato dal Ministero per lo svolgimento di verifiche negli uffici pubblici, allo scopo di accertare l’effettivo rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia di sicurezza, a tutela dei lavoratori.

Il gruppo di ispettori ha fatto tappa a Brindisi, per arrivare negli uffici della Provincia, lo scorso 15 marzo, stando a quanto si apprende dagli atti dell’ufficio Viabilità e Trasporti dell’Amministrazione. A conclusione delle verifiche, è “stato emesso verbale con giudizio negativo”, essendo state “accertate alcune carenze che hanno riguardato l’impianto di messa a terra alimentato con tensione fino a 1000v”.

Le prescrizioni

Tre mesi dopo, esattamente il 13 giugno scorso, la Società Verifica ha trasmesso quel verbale ai dirigenti del servizio Spesal dell’Azienda sanitaria locale di Brindisi, allo scopo di svolgere “i riscontri di propria competenza”. E dallo Spesal è stato notificato alla Provincia, un “verbale di prescrizione” con “contravvenzione al datore di lavoro, perché provvedesse entro 30 giorni alla eliminazione della carenze accertate”, con comunicazione formale dell’avvenuto adempimento.

La Provincia, quindi, ha dato esecuzione agli interventi necessari, sottolineando le “gravi difficoltà economiche in cui versano gli Enti di area vasta”. In tale contesto, l’attività di manutenzione dell’edificio è stata “fortemente ridotta all’essenziale, tale da non poter fronteggiare tutti gli adempimenti ai fini del rispetto degli obblighi di legge”. Non un esimente, ma pur sempre la realtà con la quale è costretta a fare i conti la Provincia di Brindisi, al pari delle altre.

La sanzione

Lo Spesal, a sua volta, ha svolto un sopralluogo il 13 agosto e ha “positivamente riscontrato l’eliminazione delle violazioni”. Ma la sanzione dovrà comunque essere pagata: 1.965,61 euro, pari a un quarto del massimo dell’ammenda stabilita nei casi relativi a questa tipologia di irregolarità, poi sanate. La liquidazione è stata autorizzata con bonifico bancario intestato alla Regione Puglia, Gestione sanitaria.

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