Scu e droga, processo d’Appello: tutte le richieste di condanna

Tra conferme della sentenza di primo grado e riduzioni. La pena più alta invocata per Carlo Solazzo, ritenuto figura di primo piano: 20 anni. E' imputato in altri processo per l'omicidio di Antonio Presta

BRINDISI – Tempo d’appello per i 53 imputati nel processo d’Appello scaturito dall’inchiesta Omega bis della Dda di Lecce, sull’esistenza di frange della Sacra Corona Unita a San Donaci e Cellino San Marco e sul traffico di droga.

La requisitoria

Nel corso dell’udienza di ieri il procuratore generale Giovanni Gagliotta ha consegnato alla Corte presieduta da Nicola Lariccia le richieste di condanna, tra conferme della sentenza di primo grado con rito abbreviato e riduzioni di pena come nel caso di Carlo Solazzo, ritenuto figura di primo piano perché accusato di essere stato a capo del gruppo di stampo mafioso che avrebbe operato nel narcotraffico. Per Solazzo il pg ha invocato la condanna a venti anni di reclusione a fronte della condanna a 25 anni e quattro mesi inflitta in primo grado. Stessa richiesta di pena, venti anni, per il fratello Pietro Solazzo.

Carlo Solazzo è imputato davanti alla Corte d’Assise di Brindisi per l’omicidio di Antonio Presta, avvenuto il 5 settembre 2012 a San Donaci. E’ accusato di essere stato il killer, in concorso con un uomo non identificato.

Rideterminazione delle pene

Queste le altre richieste di pena: per Salvatore Arseni sei anni di reclusione e 26mila euro di multa; Claudio Bagordo quattro anni, dieci mesi e venti giorni; Vito Braccio sei anni e dei mesi più 28mila euro; Benito Clemente venti anni di reclusione; Daniele D’Amato cinque anni e quattro mesi; Cosimo Fullone, previa assoluzione dall’accusa di associazione mafiosa, richiesta di condanna a sei anni e due mesi più 26.200 di multa.

E ancora per Giuseppe Giordano, richiesta di condanna a un anno e quattro mesi da porre in aumento su quella applicata con la precedente sentenza, nel frattempo passata in giudicato; Fausto Lamberti tre ani e seimila euro di multa; Cosimo Mazzotta un anno e quattro mesi in aumento con la sentenza passata in giudicato; Marco Pecoraro venti anni; Daniele Rizzo un anno e quattro mesi da porre in aumento con la sentenza passata in giudicato; Antonio Saracino venti anni.

Il procuratore generale ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi per Pietro Soleti, da porre in aumento alla pena già applicata con sentenza passata in giudicato;  

Pene concordate e conferma sentenza di primo grado

Pene concordate per: Cristian Cagnazzo; Cosimo Chiriatti; Giuseppe Cortese; Francesco Giannotti; Gennaro Hajdari; Gianluca Re. Conferma della sentenza di primo grado per: Gianni Caputo conferma della sentenza di primo grado; Floriano Chirivì; Vito Conversano; Gabriele Cucci; Antonio De Luca; Giuseppe D’Errico; Marco Ferulli; Cristian Gennari; Davide Goffredo; Paolo Golia; Leonarda Greco; Gabriele Leuzzi; Roberto Longo; Antonio Brando Lutrino; Umberto Nicoletti; Massimiliano Pagliara; Cosimo Perrone; Giuseppe Saponaro; Valter Scalinci; Giuseppe Luigi Screti; Nicola Taurino; Francesco Trinchera; Andrea Vacca; Cosimo Vitale; Antonio Corbascio (appello del pubblico ministero); Onofrio Corbascio (appello del pubblico ministero) e Saverio Rizzo.

Assoluzione: Giuseppe Chiriatti.

La maggior parte degli imputati venne tratta in arresto il 20 settembre 2017, dopo l’annullamento della prima ordinanza di custodia cautelare dal Tribunale del Riesame di Lecce in accoglimento dei ricorsi dei difensori per difetto di motivazione autonoma da parte del gip che firmò il provvedimento eseguito nel mese di dicembre 2016. Le scarcerazioni, avvennero il successivo gennaio.“

 

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