Tavolini all’aperto, revocati pareri favorevoli: concessioni da rivedere

Decisione del dirigente del settore urbanistico, in autotutela. Il segretario generale chiede spiegazioni: incontro con i dirigenti

BRINDISI – Dietrofront del settore Urbanistica del Comune di Brindisi guardando ai cosiddetti dehors: il dirigente ha revocato tutti i pareri favorevoli concessi nelle settimane scorse, a corredo delle istanze presentate dai titolari di attività commerciali per ottenere il via libera all’occupazione sul suolo pubblico durante il periodo estivo.

Il caso

Un fulmine a ciel sereno, all’avvio della stagione in cui tavolini, sedie e altri complementi d’arredo accolgono i brindisini e (si spera) anche i turisti, sia pure di passaggio. Il caso è venuto a galla nella mattinata di oggi, dopo indiscrezioni che rimbalzavano nei giorni scorsi nella sede degli uffici comunali, di fatto obbligati a rivedere le autorizzazioni già rilasciate.

Stando a indiscrezioni, il segretario generale Pasquale Greco, proprio questa mattina avrebbe chiesto spiegazioni sul provvedimento che porta la firma dell’architetto Marina Carrozzo, responsabile della ripartizione Urbanistica e assetto del territorio. E per fare il punto della situazione, dopo diverse proteste anche per mano di consiglieri comunali di opposizioni ed ex inquilini del Palazzo, ha convocato una riunione per domani, invitando l’architetto, il dirigente del settore Annona (Attività produttive) e il comandante della polizia locale.

Autotutela

Per quale motivo Carrozzo ha deciso di fare un passo indietro, in autotutela? Perché ha revocato tutti i pareri favorevoli alle richieste di concessione degli spazi per l’occupazione dei tavolini? Nell’atto già fatto recapitare ai titolari delle attività commerciali, si fa riferimento a una prescrizione contenuta nel regolamento che disciplina i dehors e in modo particolare all’articolo che prevede la certificazione, firmata da un tecnico iscritto a un ordine professionale, sul rispetto di parametri regionali che si riferiscono al rapporto tra il numero massimo dei posti previsti nei locali e il numero dei servizi igienici, con relative dimensioni.

Le conseguenze

Contestualmente, il dirigente dell’Urbanistica ha incaricato il collega responsabile del settore Annona di controllare tutte le autorizzazioni già rilasciate. La conseguenza? L’avvio del procedimento amministrativo di revoca delle autorizzazioni da notificare ai titolari delle attività commerciali ai quali dovrà essere riconosciuto un termine, probabilmente 15 giorni, entro cui depositare nuovamente tutta la documentazione che dovrà essere sottoposta a controllo. Fino a quando l’iter non verrà ultimato, non sarà possibile sistemare sedie e tavolini all’esterno degli esercizi commerciali. Impossibile occupare lo spazio pubblico.

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