Rapina in banca 14 anni fa: terzo processo d’Appello per due brindisini

Imputati Ivano Cannalire e Marco Greco: dopo condanna a tre anni, Cassazione annulla con rinvio. In primo grado furono assolti

BRINDISI – Processo d’Appello numero tre per i brindisini Ivano Cannalire e Marco Greco, imputati per una rapina consumata 14 anni fa in una banca di Termoli: dopo la sentenza di condanna a tre anni di reclusione per entrambi arrivata dalla Corte d’Appello di Salerno, la Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio a quella di Napoli.

La difesa

CANNALIRE-Ivano-2La pronuncia della Corte di  Cassazione è stata depositata nella giornata di ieri, su ricorso presentato dai difensori Luca Leoci, per Cannalire, e Ladislao Massari per Greco. Gli imputati si sono sempre professati innocenti. La rapina avvenne nel 2005 e fruttò un bottino di circa 100mila euro.

Saranno, quindi, i giudici della Corte d’Appello di Napoli a pronunciarsi dopo quelli di Salerno, la cui sentenza del 25 ottobre 2007 ribaltò l’assoluzione per non aver commesso il fatto, firmata dal  gup di fronte al quale si svolse il processo in abbreviato, confermata in secondo grado. (Nella foto accanto Ivano Cannalire)

Le indagini

Gli agenti della Squadra Mobile di Termoli arrivarono a Brindisi partendo da alcuni numeri di targa di un’auto: furono  appuntati da un testimone di passaggio davanti alla sede della banca, subito dopo la rapina. Altro elemento resta costituito dalle celle agganciate dai telefonini cellulari riconducibili a Greco e Cannalire. (Nella foto in basso Marco Greco)

I testimoni

Marco Greco-2I giudici della Corte d’Appello di Salerno chiesero l’ascolto di quattro testimoni, tutti dipendenti della filiale presa di mira, allo scopo di raccogliere ulteriori elementi prima di pronunciare la sentenza, dopo le arringhe dei penalisti secondo i quali non sussisteva alcuna certezza rispetto alla partecipazione di Cannalire e Greco alla trasferta. Gli stessi giudici chiesero in precedenza l’ascolto dei genitori di Cannalire. Madre e padre riferirono che il figlio, in quel periodo, non si allontanò mai da casa. Nessuno dei testi venne sentito perché gli imputati furono giudicati con rito abbreviato, dunque allo stato degli atti. 

Potrebbe interessarti

  • Blatte e scarafaggi, come allontanarli

  • Anguria, antiossidante: proprietà, benefici e controindicazioni

  • Cicloturismo a Brindisi e provincia: le associazioni crescono

  • Lavastoviglie: consigli per averla sempre pulita e profumata

I più letti della settimana

  • Tragedia in campagna: donna rimane incastrata in una vecchia fornace, muore in ambulanza

  • Incidente mortale sul cavalcavia: condannato per omicidio stradale

  • Furgone imbottito di marijuana: 218 chili, un arresto

  • Bottiglie d'acqua minerale esposte al sole: sequestro in un supermercato

  • Tre quintali di droga abbandonati in un uliveto: carico da 1,5 milioni

  • Ruba un'auto e ne fa un clone di quella identica di un amico

Torna su
BrindisiReport è in caricamento