Brindisini tra i black-bloc fermati

Ci sono anche alcuni brindisini tra i black-blok fermati a Roma oggi nel corso degli scontri seguiti alla pacifica manifestazione degli indignati, ed innescati da alcune centinaia di delinquenti mascherati, che hanno bruciato auto e scassinato negozi e bancomat. Si sono registrati gravi episodi di violenza ai danni di immobili, veicoli e forze dell'ordine. Molte bottiglie molotov, già complete di stoppino fissato con del nastro isolante e piene di benzina, sono state trovate lungo via Cavour all'altezza del civico 211, all'interno di un borsone nero.

Black-bloc in azione

Ci sono anche alcuni brindisini tra i black-bloc fermati a Roma oggi nel corso degli scontri seguiti alla pacifica manifestazione degli indignati, ed innescati da alcune centinaia di delinquenti mascherati, che hanno bruciato auto e scassinato negozi e bancomat. Si sono registrati gravi episodi di violenza ai danni di immobili, veicoli e forze dell'ordine. Molte bottiglie molotov, già complete di stoppino fissato con del nastro isolante e piene di benzina, sono state trovate lungo via Cavour all'altezza del civico 211, all'interno di un borsone nero.

Sono circa 20 le persone fermate durante gli episodi di violenza, 12 dei quali in stato di arresto tra i quali uno dei brindisini. Per gli altri è invece al vaglio la posizione d'intesa con la procura. Tra i fermati anche persone provenienti da Bari, Trento, Catania, Siracusa, Varese e Napoli.  I feriti sono 75. Una condanna senza appello “agli sconsiderati che stanno rovinando la manifestazione di Roma” viene dal presidente del consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna (Sel), che definisce i manifestanti violenti dei veri e propri “criminali”.

“Ci risiamo - dice - ancora una volta un manipolo di balordi impedisce a cittadini, donne e giovani di esprimere una protesta pacifica, in un corteo straordinario, non violento. Così - aggiunge - non si fa l'interesse di chi va in piazza per cambiare, questo significa sabotare la lotta per il lavoro, per rivendicare il futuro di una generazione di ragazze e ragazzi che rischiano di non avere un domani”.

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“Questi del Blocco Nero, - afferma Introna - incappucciati, travisati con maschere antigas costose, sono i veri nemici dei giovani, sono dei falliti irresponsabili mascherati, che non hanno neanche il coraggio di mostrare la propria identità. Non si tratta d'altro – conclude il presideinte del consiglio regionale pugliese - che di criminali comuni, che incendiano auto di semplici cittadini, aggrediscono cameraman, sfasciano vetrine di onesti commercianti, feriscono ragazzi della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza impegnati a difesa dell'ordine pubblico, dei beni della gente, dello stesso diritto di sfilare pacificamente in protesta per le vie della capitale”.

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