Caditoie difettose: pozze d'acqua putrida sul lungomare fresco di restyling

Dovrebbero incanalare, grazie ad una pendenza calcolata, le acque meteoriche o per il lavaggio delle strade fino alle caditoie, ma le cunette presenti su lungomare Regina Margherita non svolgono decisamente il loro compito. Era un problema già esistente nel tratto di waterfront che va dal piazzale della Capitaneria di porto fino a Palazzo Montenegro

BRINDISI - Dovrebbero incanalare, grazie ad una pendenza calcolata, le acque meteoriche o per il lavaggio delle strade fino alle caditoie, ma le cunette presenti su lungomare Regina Margherita non svolgono decisamente il loro compito. Era un problema già esistente nel tratto di waterfront che va dal piazzale della Capitaneria di porto fino a Palazzo Montenegro, dove si trova l'abitazione del prefetto. Ora, a lavori conclusi, è possibile notare lo stesso “difetto di fabbrica” anche nell’ultimo tratto di lungomare interessato da restyling.

Come si può notare dalle foto, le cunette (canali di scolo delle acque e dei liquidi, ndr) raccolgono abbondanti quantità di acque piovane senza riuscire però a riversare nelle caditoie (elementi del sistema di drenaggio urbano che servono a raccogliere le acque in superficie e convogliarle nella rete cunette lungomare - particolare-2fognaria, ndr). Che ci sia stato un errore nella progettazione o nella costruzione di queste canaline è abbastanza chiaro, la pendenza calcolata non è sufficiente e l’acqua andandosi a raccogliere nelle sopracitate cunette, stagnando fino all’evaporazione. 

Un processo lungo ed esteticamente dannoso per il lungomare cittadino. È semplice dedurre infatti che questo difetto si scontri decisamente con l’idea che ha dato il via ai lavori di restyling, vale a dire valorizzare il tanto decantato salotto cittadino. Si sa, in salotto, le pozzanghere non vengono viste di buon occhio; al massimo si può trovare della poesia nelle pozzanghere naturali, ma quelle presenti sul lungomare brindisino hanno ben poco di poetico. Anzi, basterà attendere qualche ora per far sì che da queste pozze di acqua stagnante si sprigioni un tipico lezzo maleodorante.

Un passo falso, soprattutto pensando al fatto che il tratto interessato dai lavori deve ancora essere “presentato” alla cittadinanza. Un brutto biglietto da visita per uno dei waterfront naturali più belli del mondo.

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