Campionato Endurance Fise, a Torre Guaceto la prima tappa

Due giorni a cavallo a torre guaceto dove si e' disputata la prima tappa del campionato Endurance Puglia 2017

Foto Puglia a Cavallo - Deborah Giorgi

TORRE GUACETO -  L’oasi protetta di Torre Guaceto è stato il suggestivo ed inusuale  scenario di esordio del Campionato Endurance Fise  Puglia 2017 organizzato da un eclettico Ottorino Ugenti, presidente dell'Oasi del Cavallo di Carovigno e dal Team "Percorsi del Sole - Corrinpugliaacavallo" coordinato dalla referente Endurance Puglia, Deborah Giorgi.

Cinque saranno le tappe del Campionato,  che si svolgeranno in altre suggestive località pugliesi. La scelta della prima tappa di avvio a Torre Guaceto nasce dalla precipua volontà di valorizzare ancora di più uno dei più particolari  habitat del territorio pugliese. L’idea di ospitare i cavalli e farli transitare nell’Oasi, che ha immediatamente incontrato il favore della dirigenza dell’Ente, si basa sulla consapevolezza che l’endurance è uno degli sport equestri che non ha alcun impatto ambientale.

L'Endurance, che nel suo significato sta per resistenza, è uno degli sport equestri di maggior diffusione al mondo. Le competizioni Campionato Endurance Fise torre guaceto2-2consistono in corse di resistenza su percorsi di varia natura ed un chilometraggio che varia da12  ai 160 km a seconda delle categorie. I cavalli più indicati per questo sport sono gli Arabi e gli Anglo-arabi. Una delle peculiarità della disciplina è l'attenzione alla salute del cavallo. Ogni 30–35 km circa, ma i chilometri variano in funzione delle categorie,  il cavallo  viene sottoposto ad un'accurata visita veterinaria, in gergo cancelli veterinari, in cui vengono controllati: battito cardiaco, disidratazione, colore delle mucose, movimenti intestinali, respiro, lesioni e andatura, ovvero i parametri metabolici e meccanici che permettono di valutare se le condizioni del cavallo sono idonee per il prosieguo della competizione. Qualora uno o più di questi fosse fuori norma, il cavallo verrebbe "eliminato" dalla competizione.

L’attenzione quindi al cavallo in questo sport è totale, ma è totale anche l’attenzione all’ambiente. I cavalli infatti in questa disciplina sono a loro agio proprio perché hanno la possibilità di attraversare  paesaggi immersi nella natura, dove certamente qualsiasi elemento per  così dire ”cittadino” o frutto dell’industrializzazione sarebbe fuori luogo.

Quindi un ‘opportunità unica per i  cavalieri e le  amazzoni che hanno preso  parte a questa fantastica due giorni nell’Oasi di Torre Guaceto; i partecipanti   provenienti oltre che dalla Puglia, anche dalla Campania e dal Molise hanno dichiarato al termine della due giorni, che difficilmente ci si imbatte in competizioni di endurance così ben organizzate e in un contesto similare. Ad offrire