Campo di Mare, dal 30 agosto quasi tutto chiuso. Ma c'è chi ci crede ancora 

Potrebbero essere definiti "imprenditori coraggiosi" i pochissimi commercianti che hanno deciso di continuare a lavorare anche la prima settimana di settembre, ma poi, fermandosi un attimo ci si rende conto che stanno appunto lavorando. Stanno facendo il loro "dovere", il mestiere che hanno scelto per vivere

CAMPO DI MARE – Potrebbero essere definiti “imprenditori coraggiosi” i pochissimi commercianti che hanno deciso di continuare a lavorare anche la prima settimana di settembre, ma poi, fermandosi un attimo ci si rende conto che stanno appunto lavorando. Stanno facendo il loro “dovere”, il mestiere che hanno scelto per vivere. Eppure ieri sera (martedì 2 settembre) nella marina di Campo di Mare, località balneare del comune di San Pietro Vernotico si respirava un’aria insolita. Amara, sotto certi punti di vista. C’era gente, meno rispetto alla scorsa settimana quando il piazzale panoramico era animato anche dalle manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale, ma c’era. Coloro che vivono ancora al mare e coloro che approfittano delle serate calde per fare una passeggiata sul lungomare distante una manciata di chilometri dai locale chiuso campo di mare1-2Comuni.

Purtroppo da domenica 30 agosto l’offerta per chi frequenta la marina di Campo di Mare si è ridotta drasticamente. Quattro dei bar e chioschi principali dislocati sul lungomare avevano la saracinesca abbassata. Chiusi, sigillati. Come se non avessero mai aperto battenti. Dei ristoratori e venditori ambulanti che fino a domenica scorsa hanno offerto specialità culinarie a cielo aperto ne sono rimasti solo due. Dei luoghi della movida solo un pub e un bar.

L’amarezza è stata esternata sin dai subito su Facebook “Proprio strano il nostro paese, il 31 di agosto, a Campo di Mare, tutto chiuso sul lungomare eppure le giornate sono ancora belle, le persone soggiornano ancora e l'intera estate è stata importante. E allora perchè questo atteggiamento? Così pensiamo di allungare la stagione ed incrementare un po’di turismo? Proprio no e allora è necessario cambiare mentalità, tutti, lo ha fatto l’amministrazione comunale, ancor di più lo devono fare coloro che hanno fatto degli investimenti se vogliamo veramente immaginare un domani diverso da ieri”, scrive un cittadino. Naturalmente sono seguiti commenti di disappunto sulle scelte fatte dai commercianti che hanno deciso di chiudere battenti il 30 di agosto.

street sea food-2Di certo si è trattato di scelte dettate dalla “convenienza”, fare i conti con le entrate e le uscite e quadrare i bilanci non è facile. Ma uno sforzo forse si doveva fare. Un tentativo, non solo per se stessi ma anche per gli stessi clienti che durante l’estate hanno permesso di fare affari. La nuova amministrazione comunale quest’anno ha organizzato eventi per quasi due mesi, la marina è stata piena di gente, tutti si sono divertiti grazie anche alle attività commerciali, ai ristoratori. L’ultimo sforzo spettava proprio a loro. 

“Anche noi avevamo deciso di chiudere, poi un cliente mi ha detto “dovresti rimanere fino al 15 di settembre”, mi sono reso conto che forse stavamo sbagliando ad andare via – racconta Carlo Agrimi, di “Street Sea Food”, una tavola calda ambulante che propone specialità culinarie a base di pesce – la risposta da parte dei cittadini c’è stata, i tavolini nei giorni scorsi erano tutti occupati”.

Anche il pub “Green Island”, ha scelto di restare aperto: “Naturalmente ho dovuto ridurre il personale e quindi le spese ma chiudere non mi sembrava giusto. Oltre al ritorno economico bisogna tenere conto dei clienti, rispettare chi per tutta l’estate ti ha permesso di lavorare, non era giusto far trovare i cancelli chiusi a chi vuole trascorrere ancora qualche serata al mare”. francesco puce, valentina pullo e andrea pezzuto-2

Sul piazzale panoramico di Campo di Mare, invece, ha scelto di continuare a lavorare il pasticcere Luca Chiriacò di San Pietro Vernotico che quest’anno ha ottenuto in concessione, come molti altri esercenti, un gazebo: offre crepes, cornetti e pasticciotti. “La gente c’è, è un gran peccato che i miei colleghi hanno preferito chiudere battenti. Questo mestiere è fatto di sacrifici, bisogna tenere conto soprattutto delle esigenze dei clienti, di chi ti permette di andare avanti. Sono convinto che tutti avrebbero lavorato se fossero rimasti aperti. Si doveva fare uno sforzo almeno per la prima settimana di settembre, nelle altre località balneari della zona di certo non c’è questa situazione”.

A Torre San Gennaro la marina che confina con Campo di Mare, effettivamente bar, pizzerie, ristoranti, supermercato, alimentari, pescherie, casalinghi, sono tutti aperti. Si respira ancora aria di festa e d’estate. Su piazzale Garibaldi fino al 22 settembre si ballerà il liscio, attività organizzate dal comitato “Torre San Gennaro”. Lì gli sforzi sono prevalentemente degli operatori economici.

carmelita marra-2“L’amministrazione comunale si è impegnata al massimo garantendo eventi tutte le sere per quasi due mesi, sono stati previsti spazi per gli operatori economici e chi voleva restare poteva farlo – spiega Carmelita Marra, consigliere di maggioranza del Comune di San Pietro Vernotico, moglie di Chiriacò – per via di mio marito sono stata presente sul piazzale tutte le sere, ho potuto vedere che la gente c’è, che vuole svagarsi e che ama vivere la marina. Bisogna però rimboccarsi le maniche, è desolante vedere che molti hanno preferito non aprire almeno la prima settimana di settembre. Credo che per la prossima stagione estiva debba essere redatta un’ordinanza ad hoc in cui si “impone” una data di chiusura, la riqualificazione della marina passa anche da questi aspetti”. Non solo dagli sforzi delle amministrazioni comunali. 

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