Campo di Mare: la spiaggia torna pulita. Ora serve anche l'impegno dei cittadini

Buone notizie, finalmente, per i frequentatori della spiaggia libera di Campo di Mare, la marina a sud di Brindisi di competenza del Comune di San Pietro Vernotico. Ieri, lunedì 6 luglio, è iniziata "ufficialmente" l'opera di pulizia meccanica della spiaggia, trattori e macchine pulisci-sabbia hanno percorso l'arenile in lungo e in largo rendendolo fruibile in ogni angolo

CAMPO DI MARE – Buone notizie, finalmente, per i frequentatori della spiaggia libera di Campo di Mare, la marina a sud di Brindisi di competenza del Comune di San Pietro Vernotico. Ieri, lunedì 6 luglio, è iniziata “ufficialmente” l’opera di pulizia meccanica della spiaggia, trattori e macchine pulisci-sabbia hanno percorso l’arenile in lungo e in largo rendendolo fruibile in ogni angolo. La posidonia, oggetto di polemica e malcontento, è stata quasi tutta rimossa e accatastata nel punto dove non rappresenta intralcio per gli spiaggianti e a breve verrà corredata di cartelli che spiegano l’importanza di questa alga per i fondali marini, sintomo, inoltre, di mare pulito.spiaggia campo di mare prima e dopo-4-2

E’ stata proprio la presenza di posidonia a rallentare, quest’anno, l’inizio dei lavori di pulizia della spiaggia. Oltre, naturalmente, al cambio di amministrazione che ha portato alla riorganizzazione del lavoro e degli aspetti su cui concentrare l’attenzione. “Quest’anno come non accadeva da almeno 15 anni la costa della marina di Campo di Mare è stata interessata da una massiccia presenza di posidonia oceanica – spiega Alfredo Liaci, responsabile del cantiere Monteco di San Pietro Vernotico, la ditta che ha in appalto la pulizia del paese e della spiaggia – è stato molto difficile organizzare la rimozione perché questo tipo di alga è tutelata da specifiche norme varate dall’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale). Da quest’anno la posidonia non è più considerata un rifiuto ma una risorsa e va tutelata. La legge, tanto per fare un esempio, prevede che questo tipo di alga deve essere depositata nel punto di maggiore espansione dell’onda, in modo che quando ci sono le mareggiate torna in acqua. Purtroppo a Campo di Mare il punto di maggiore espansione dell’onda coincideva con una zona dove stazionano gli spiaggianti”. Questo ha richiesto l’emissione di nuove autorizzazioni da parte del Comune.

i cartelli informativi-3-3“Tutto è stato fatto secondo le procedure di legge e questo ha portato i ritardi tanto discussi, abbiamo ricevuto controlli da parte di personale della Capitaneria di porto e Guardia di finanza, il risultato è che abbiamo ricevuto complimenti sull’operato e su come stavamo gestendo la situazione, che, ripeto, quest'anno è stata anomala e non è ancora del tutto risolta”.

Ma continua a essere tenuta sotto controllo: “ci sono ancora alghe nell’acqua e man mano che vengono portate sulla sabbia dal mare le rimuoviamo e depositiamo dove si trovano le altre. In mare, purtroppo, non possiamo fare interventi, non è di nostra competenza. A fine stagione, poi, di concerto con Capitaneria di porto e amministrazione, verranno individuati i punti dove depositarla. Con tutta probabilità verrà posizionata ai piedi della falesia in località Cimalo in modo tale che funga anche da protezione”.

È stata anche rimossa la grande struttura galleggiante comparsa sull’arenile a dicembre scorso e anch’essa oggetto di polemica da parte dei frequentatori della marina: “Anche lì c’è stato qualche problema in fatto di procedure, ma quando abbiamo ottenuto l’approvazione del preventivo ci siamo mossi. La buona notizia è che quella struttura, essendo interamente di plastica, è andata tutta al riciclo”.

Adesso, quindi, non ci sono più scusanti, la spiaggia libera deve essere pulita e fruibile tutti i giorni. E così sarà, assicura Liaci: “da capitolato la spiaggia dovrebbe essere pulita una volta a settimana ma cerchiamo di andare almeno 3 o 4 volte, ci sono una 15ina di cassonetti sparsi lungo tutta la costa, l’impegno da parte nostra è massimo ma deve esserci molta collaborazione anche da parte dei cittadini. Non bisogna lasciare i rifiuti sulla sabbia, stesso discorso per le cicche di sigarette, il tempo di degradazione naturale dura anni e anni cosa costa metterle da parte e poi gettarle nell’indifferenziata? Se non c’è massimo rispetto per i luoghi pubblici non si potrà mai avere un paese pulito. Ognuno deve fare il suo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bomba, App di un brindisino emigrato a Londra dopo la laurea

  • Scontro fra auto e bici: muore infermiera, un arresto per omicidio stradale

  • Bomba, centro commerciale Le Colonne: il 15 dicembre apertura anticipata

  • Bomba: le direttive sull'evacuazione e l'elenco aggiornato delle vie

  • Ospedale Perrino, l'oncologa Palma Fedele premiata per empatia con le pazienti

  • Bombe, Torino: evacuati in 10mila. Il 15 dicembre toccherà ai brindisini

Torna su
BrindisiReport è in caricamento