Entravano nelle case per fare dei lavori e le svaligiavano: tre arresti

Individuati i responsabili di diversi furti in abitazione fra le province di Brindisi, Taranto e Bari. Una famiglia denunciata per aver denunciato una rapina, anziché un furto

VILLA CASTELLI - Riuscivano a farsi accogliere in casa delle vittime con il pretesto di eseguire dei lavoratori di natura termoidraulica. Poi, una volta guadagnata la fiducia dei malcapitati, si impossessavano delle chiavi dell’abitazione e le svaligiavano. Questo il modus operandi seguito da tre individui che avrebbero perpetrato dei furti fra i Comuni di Villa Castelli, Grottaglie (Taranto) e Modugno (Bari).

Si tratta di Daniele Santoro, 38 anni, di Grottaglie, Ciro De Tommaso, 44, anche lui di Grottaglie, Domenico Olivieri, 53 anni, di Crispiano (Taranto).  I tre sono stati arrestati all’alba di oggi (sabato 9 febbraio) dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Gianluca Cipolletta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura. Le indagini sono state condotte dagli stessi carabinieri della compagnia Francavillese.

Cinque indagati a piede libero

Oltre ai tre arrestati, sono coinvolte nell’inchiesta cinque persone indagate a piede libero. Si tratta di una intera famiglia di Villa Castelli Daniele Santoro-2composta da due coniugi di 76 e 71 anni e dal figlio 52enne residente a Grottaglie, che avrebbe cercato di far passare per rapina quello che invece era un furto in abitazione, incolpando Daniele Santoro (foto a destra), pur sapendolo innocente. I tre devono rispondere del reato di calunnia. E’ indagato per concorso  in un furto in abitazione commesso a Modugno il 16 marzo 2018, invece, un 49enne di Grottaglie. Infine è accusato di ricettazione un gioielliere 62enne di Francavilla Fontana che avrebbe acquistato da Daniele Santoro dei monili d’oro di sospetta provenienza furtiva, senza registrare l’operazione di acquisto sull’apposito registro. 

L'avvio dell'inchiesta

Le indagini sono partite proprio da una denuncia di rapina sporta il 12 dicembre 2017 dagli anziani coniugi di Villa Castelli. Questi riferirono di essere stati sorpresi alle spalle, mentre rincasavano, da due individui. Gli stessi, una volta entrati in casa, li avrebbero chiusi a chiave nella loro camera da letto, per poi aprire la cassaforte situata nel seminterrato con una chiave posta all’interno del mazzo rimasto appeso nella serratura della porta di ingresso e asportare monili d’oro per un valore di circa 6mila euro, due fucili automatici (un Beretta e un Benelli, entrambi calibro 12), una pistola “Darmes” calibro 7.65 e 45 cartucce calibro 6.35. Tali armi sono ritenute dal proprietario quelle di maggiore valore (per complessivi  2mila euro circa), fra i complessivi 10 fucili e due pistole legittimamente custodite all’interno della stessa cassaforte, dove erano regolarmente detenuti.

Domenico Olivieri-2Le vittime fin da subito manifestarono i loro sospetti nei confronti di Daniele Santoro e di un altro complice. Questi, infatti, durante l’esecuzione di alcuni lavori di natura idraulica all’interno della loro casa, avevano avuto modo di visionare, su loro richiesta, le armi custodite all’interno della cassaforte, mostrandosi molto interessati e anche in qualche modo esperti di armi in genere, tanto da aver compreso che i due fucili di maggior valore erano proprio quelli che poi sono stati asportati. (Nella foto a sinistra, Domenco Olivieri)

Ma i carabinieri hanno in realtà accertato che non vi era stata alcuna rapina. Sulla base dei risconti investigativi, lo stesso Santoro, insieme a un complice, si sarebbe impossessato delle chiavi di casa dei coniugi mentre effettuava i lavori e un giorno, approfittando dell’assenza delle vittime, si sarebbe introdotto nell’abitazione, rubando monili in oro e armi. 

Il gioielliere presunto ricettatore

I due coniugi e il figlio avrebbero denunciato una rapina anziché il furto per scongiurare il rischio di revoca del porto d’armi, nei confronti Ciro De Tommaso-2dell’anziano proprietario, per omessa custodia. I militari sono risaliti anche a una gioielleria di Francavilla Fontana in cui presumibilmente è stata ricettata parte dei preziosi. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato per ricettazione, perché, contrariamente a quanto stabilito dalle disposizioni di legge, non avrebbe registrato l’operazione di acquisto degli oggetti aurei versati da Santoro. (Nella foto a destra, Ciro De Tommaso)
Inoltre è stata fatta luce su tre furti in abitazione.

Gli altri furti in abitazione

Allo stesso Satoro e a Ciro De Tommaso è stato infatti addebitato il furto di un tablet all’interno dell’abitazione di una 58enne di Grottaglie. Sempre Santoro e De Tommaso, con la complicità di un 49enne di Grottaglie, avrebbero rubato numerose monete da un euro, due euro e 50 centesimi, per un valore di  circa 300 euro, all’interno dell’abitazione di un 82enne di Modugno. Infine Santoro e  Domenico Olivieri sarebbero responsabili anche del furto di numerosi mobili, componenti di arredo, elettrodomestici ed oggetti vari all’interno di una villa di  Grottaglie, di proprietà di una 56enne di Taranto. I tre sono accusati di furti in abitazione in concorso. 

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