"Caro Emiliano, Brindisi cenerentola della Puglia: ora basta"

Il Forum Ambiente, salute e sviluppo scrive al governatore: "Utile un dibattito pubblico in città, non capiamo il suo disinteresse"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il Forum Ambiente, salute e sviluppo ha indirizzato al governatore della Puglia, Michele Emiliano, per invitarlo a un confronto pubblico a Brindisi sulle tematiche dello sviluppo, con particolare riferimento al futuro della centrale Enel di Cerano.

BRINDISI - Signor presidente,  non Le sarà certo sfuggito che da qualche tempo Brindisi sta subendo un progressivo impoverimento del suo ruolo per la perdita di importanti centri di autonoma decisione tra i quali la Camera di Commercio e l’Autorità Portuale per non parlare  di una riforma ospedaliera che ha penalizzato particolarmente questa provincia e delle ricadute negative che potrebbe avere l’apertura a voli civili  dell’Aeroporto di Grottaglie, peraltro contro il parere del Presidente dell’Enav (Ente Nazionale Assistenza al Volo) che ha evidenziato l’insostenibilità economica di un tale scenario.

  Rileviamo che la nuova strategia energetica nazionale, prevede, fra l’altro l’uscita definitiva delle produzioni elettriche da carbone nel 2025. Dovrebbe essere allora chiaro che non ha alcun senso ipotizzare  la conversione con l’alimentazione a metano della Centrale di Brindisi Sud (Cerano) della quale va programmata la chiusura con la dovuta diligenza e la necessaria tempestività. Ne consegue che va subito aperto il confronto con l’Enel  per definire i tempi ed i modi dello smantellamento degli impianti e delle bonifiche nonché del reimpiego dei dipendenti.

 Le istituzioni competenti (nazionali, regionali e locali) devono pertanto delineare il futuro dell’area sulla quale sorge la centrale. E a tale riguardo non giova certo il recente rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) da parte del Ministero dell’Ambiente che in qualche modo  liberalizza l’esercizio dell’impianto regolato solo da blande prescrizioni. Ma in ordine all’AIA  ciò che più preme è accertare, come viene da più parti richiesto, se la disciplina regionale in materia di valutazione del danno sanitario  (VAS) sia stata doverosamente applicata, alla luce della Legge Regionale n. 12/2012  specialmente sul punto riguardante  la salute e la sicurezza ambientale a tutela di diritti essenziali dei cittadini.

Si tratta di problemi di scottante attualità  destinati a toccare incisivamente gli interessi della nostra popolazione. Interessi non certo tutelati dalla improbabile  decarbonizzazione  e dalla pervicace scelta della Regione di situare l’approdo del gasdotto TAP sulla costa della nostra provincia sulle cui spalle grava da tempo il peso di rovinose scelte industrialiste. Una opzione quest’ultima risultata perdente  ma che ancora viene inspiegabilmente evocata contro l’esito di accertamenti e verifiche di indiscutibile validità.

Dobbiamo infine rilevare che anche sul problema della Xylella i decorsi orientamenti della Regione Puglia, indiscriminatamente contrari agli abbattimenti, rischiano oggi di danneggiare seriamente il territorio brindisino  per l’espandersi in esso della devastante infezione.  Siamo perciò indotti, signor presidente,  a chiederle i  motivi per i quali gli interessi di Brindisi e della sua provincia sembrano non richiamare l’attenzione sua e della giunta da lei presieduta.   Facendole presente che sul tema dei problemi di Brindisi sarebbe forse utile un pubblico dibattito in questo capoluogo, le porgiamo distinti saluti.

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