Carovigno, arriva il commissario: Onofrio Padovano. Brandi ricandidato

Nominato dal prefetto Valenti dopo le dimissioni di 11 consiglieri su 16. Ora lascerà il Comune di Brindisi. Fi si schiera con l'ex sindaco

CAROVIGNO -  A distanza di meno di 24 ore dalla caduta dell'Amministrazione comunale di Carovigno, per effetto delle dimissioni di undici consiglieri su 16, al municipio arriva il commissario prefettizio Onofrio Vito Padovano, destinato nei mesi scorsi al Comune di Brindisi.

La nomina del commissario

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Padovano lascerà Brindisi per guidare Carovigno in attesa delle elezioni dopo la crisi politica che ha portato alla caduta del sindaco Carmine Brandi, eletto il 15 giugno 2015, con una coalizione di centrodestra. La nomina di Padovano è stata firmata dal prefetto  Valerio Valenti, nella giornata di oggi, 12 gennaio 2018.

La Prefettura di Brindisi  ha avviato la procedura di scioglimento del medesimo consiglio comunale ai sensi dell’art. 141, comma 1, lett. b) n. 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 – Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali: "Ricorrendo i presupposti previsti dal comma 7 del citato art. 141, con proprio provvedimento, in attesa del D.P.R. di scioglimento, ha sospeso lo stesso consesso e nominato il commissario prefettizio nella persona del Dr. Onofrio Vito Padovano, viceprefetto aggiunto, in servizio presso la Prefettura di Brindisi".

Le dimissioni

Ieri pomeriggio sette consiglieri della maggioranza, a partire dal presidente del Consiglio, e i quattro di opposizione avevano firmato le dimissioni dinanzi a un notaio con studio a San Vito dei Normanni, dopo che Brandi aveva azzerato la Giunta nel tentativo di ricompattare la maggioranza di centrodestra, gruppo nel quale da tempo c'erano tensioni con i fittiani, fedeli al senatore Vittorio Zizza, già primo cittadino di Carovigno. Brandi, a sua volta, mentre i consiglieri del suo ex gruppo, erano dal notaio per mettere fine all'Amministrazione, ha deciso di rassegnare le dimissioni nelle mani del segretario generale, dandone immediata comunicazion su Facebook.

Forza Italia

Carmine Brandi

Forza Italia ha già fatto sapere che intende riproporre come candidato sindaco Brandi, al quale ha rinnovato piena fiducia per l'operato svolto il coordinatore provinciale Antonio Andrisano: "D'intesa con il coordinatore regionale Luigi Vitali, Forza Italia era, è e sarà con Carmine Brandi. Al sindaco di Carovigno viene riconosciuto il grande merito di aver tenuto la barra dritta e di aver difeso - sempre in prima linea e fino all'ultimo momento - i valori e gli ideali suoi, di una coalizione, di una maggioranza di centro-destra e di una Città che ha avuto l'onore di rappresentare", si legge nel comunicato.

"Il sindaco Brandi ha tenuto una posizione difficile, ma giusta perché fatta di valori, di coerenza, di forza e di coraggio ed oggi esce, momentaneamente, dalla scena politica con la schiena dritta e lo sguardo fiero mentre Fi è già pronta a sostenerlo nelle prossime competizioni elettorali".

Partito comunista

Pronta la replica del partito Comunista: "Da trent’anni di semina dei governi di centrodestra, dal raccolto non c’è traccia di sviluppo e benessere sociale, si è raccolto  solo il qualunquismo e l’opportunismo spartitorio praticato  all’interno delle diverse fazioni  dello stesso centrodestra", scrive il direttivo cittadino. "Carovigno ha una storia di   rappresentanti politici pronti a cambiare casacca in base a calcoli personalistici-opportunistici. In poco più di quattro anni, dal maggio 2013 ad oggi, a Carovigno i governi sono stati interrotti per tre legislature da tre commissari prefettizi  e ciò non rende omaggio agli abitanti del nostro paese".

"Si è creato un distacco abissale tra  l’opportunismo dei politici di lungo corso ed il popolo esasperato dai disagi  socio-culturali, sanitari-ambientali, economici, occupazionali. Alla popolazione vanno solo diritti negati e tante tasse. Carovigno è il paese  dalle facili  bandiere blu: la riserva marina di Torre Guaceto, i caroselli estivi degli auto-spurgo, l’enorme quantità di acqua prodotta dai  depuratori non viene riutilizzata ma  finanziata e progettata per essere scaricata in mare", sostengono sempre dal partito Comunista. "Nessuno strumento urbanistico per Carovigno.  Il paese è schiacciato da una cappa occulta che non permette   di affrontare e  risolvere i problemi sociali".

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