Trovato con polvere da sparo e materiale per confezionare ordigni: arrestato

Grossi quantitativi di polvere da sparo e tutto il materiale per il confezionamento di ordigni artigianali, più "botti" illegali, un fucile e una pistola da Softair ma senza tappo rosso sono stati trovati a casa di un 20enne di Carovigno

OSTUNI – Grossi quantitativi di polvere da sparo e tutto il materiale per il confezionamento di ordigni artigianali, più “botti” illegali, un fucile e una pistola da Softair ma senza tappo rosso (che indica appunto che si tratta di armi giocattolo) sono stati trovati dai poliziotti del commissariato di Ostuni a casa di un 20enne di Carovigno, Alessio Di Latte, già noto alle forze dell’ordine, nell’ambito di un servizio finalizzato proprio a contrastare il commercio di artifizi pirotecnici illegali e pericolosi ma anche reati in genere legati alla criminalità. Su disposizione del pubblico ministero di turno Simona Rizzo, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Nell’ambito della stessa operazione un suo parente è stato denunciato per oltraggio, violenza e/o minaccia a Pubblico Ufficiale, per essersi opposto all’arresto.

“Il risultato, si inserisce nell’ambito delle stringenti e mirate indicazioni rese dal Ministero dell’Interni, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, foto_DI LATTE ALESSIO classe 1996-2circa l’intensificazione dei controlli atta a scongiurare l’ampliamento del mercato nero della vendita di prodotti esplodenti, fortemente pericolosi sul versante dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, messa potenzialmente ancora più a rischio nell’ormai imminente periodo natalizio”, si legge in una nota diramata dal commissariato di Ostuni, ma non si esclude che gli ordigni realizzati con quel materiale non sarebbero stati usati per altri scopi, aspetto questo oggetto di indagine anche da parte dei colleghi della Digos e della Squadra mobile di Brindisi. 

Di Latte era “sotto osservazione” da parte dei poliziotti ostunesi già da tempo proprio per gli “strani comportamenti” e le “sue ambigue frequentazioni”. Nel dettaglio a casa sua sono stati trovati: “215 grammi di polvere detonante custodita in un vaso in vetro contenente polvere nera da sparo ricavata mediante lo svuotamento di un innumerevole quantitativo artifizi pirotecnici, alcuni dei quali della IV Categoria della Legge di riferimento, di genere proibito, nonché grammi 50 di polvere di colore giallo  che è risultato essere zolfo, comunemente impiegato quale uno dei composti per la deflagrazione”.

Poi “stoppini ricavati artigianalmente con l’utilizzo di diverse candele di varie forme e colore, tra cui una modificata mediante fuoriuscita dello stoppino-“miccia” di accensione, un contenitore in vetro totalmente nastrato all’esterno da utilizzarsi quale  verosimile contenitore in cui inserire il “botto”, una volta ultimatene la composizione”. Poi ancora “rotoli di nastro isolante nero perfettamente identico a quello utilizzato per avvolgere interamente il vasetto-contenitore, rinvenuto debitamente occultato, sotto al suo letto assieme ad una pinza ed ad un cacciavite, ritenuti strumenti per l’allestimento degli artifizi pirotecnici artigianali”.

“Rinvenuti anche una pistola e un fucile soft-air, entrambi alterati e privi dei prescritti tappi rossi, occultati in appositi panni riposti all’interno dell’armadio nonché nella parte retrostante dello stesso”. Tutto il materiale è stato sequestrato e verrà sottoposto ad apposite perizie. Durante le operazioni di arresto, come già anticipato, uno dei parenti, ha dato in escandescenze negli uffici del commissariato, minacciando tutti i presenti “di mali ingiusti ed aspre ripercussioni ed utilizzando frasi indecorose ed irriverenti, cercando anche di arrivare allo scontro fisico coi poliziotti.” Per lui è scattata la denuncia.

“Le indagini da parte della Polizia di Stato sulla vicenda proseguiranno in maniera serrata a tutto tondo, mediante l’attivazione di accertamenti di natura info-investigativa sull’arrestato da parte del commissariato ostunese nonché dei colleghi della Digos e della Squadra Mobile brindisine. L’attività realizzata dalla Polizia di Stato ha evitato, con un certo e quanto mai opportuno tempismo, che quanto rinvenuto potesse contribuire a rafforzare il mercato nero ed illegale che soggiace alla commercializzazione di preparati pirotecnici illeciti e altamente pericolosi non solo per l’altrui incolumità ma anche per chi si cimenta nel confezionamento degli stessi senza il rispetto delle procedure standard di sicurezza previste dalla Legge di riferimento”. I controlli su tutto il territorio di competenza del commissariato di polizia di Ostuni proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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