Castello: tanta disco, pochi permessi

BRINDISI - Non una, non due e nemmeno tre autorizzazioni mancanti. Il Castello Alfonsino di Brindisi, bene monumentale della città, è stato concesso dalla Soprintendenza ai Beni culturali per un evento tenutosi sabato 11 agosto scorso, e organizzato dallo 0831 Advertising Space, "la Biennale" , con il via libera della commissione comunale. Anche il Silb - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo - è andato in ferie senza occuparsi della questione.

Forte a mare visto dal porto turistico

BRINDISI - Non una, non due e nemmeno tre autorizzazioni mancanti. Il Castello Alfonsino di Brindisi, bene monumentale della città, è stato concesso dalla Soprintendenza ai Beni culturali per un evento tenutosi sabato 11 agosto scorso, e organizzato dallo 0831 Advertising Space, "la Biennale" , con il via libera della commissione comunale. Anche il Silb - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo - è andato in ferie senza occuparsi della questione.

La questione è nata la settimana scorsa, quando BrindisiReport.it poneva, semplicemente, il problema dell'agibilità e la sicurezza all'interno di Forte a Mare a Brindisi, in vista della serata di sola discoteca che si preannunciava per l'11 agosto 2012 e non come annunciato dall'organizzazione dell'evento, fatta anche di arte e cultura. L'evento organizzato da Nicola Cozzoli - direttore artistico dello 0831 Advertising Space e Antonio Rollo - socio della struttura suddetta, a quanto pare di forme di espressionismo culturale non ha avuto un bel niente, a parte una violinista e qualche mangiafuoco.

Ma veniamo al succo della questione: un organizzatore di eventi, manifestazioni o di una qualsiasi altra forma di intrattenimento musicale o spettacolo, deve presentare una richiesta alla Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli della provincia. Prima che la commissione possa accettare o no la richiesta, dovrebbe prima discuterla in commissione (composta da 10 persone). La commissione è composta dal presidente (il sindaco della città), dal dirigente delle attività produttive,  da un ingegnere comunale, dalla Asl, dai Vigili del Fuoco, dalla Polizia Municipale, dall'Arpa, dal Silb (che non è interpellato in commissione da un bel po’ di anni), dal Coni (quando le manifestazione e/o eventi coinvolgono palazzetti dello sport e similari) e da un ingegnere elettronico (per assicurare che l'impianto elettrico nel luogo dove tenere lo spettacolo sia a norma).

Affinchè, si possa dare risposta positiva al richiedente, tutti i componenti della commissione devono esprimere parere favorevole, se una sola persona esprime parere negativo, l'evento non si può fare. Ma a quanto pare, la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli della provincia di Brindisi è scaduta da circa 6 anni e non è mai stata più rinnovata. Questo significherebbe che, tutti gli spettacoli, eventi, manifestazioni che sono stati fatti in questi anni sono avvenuti in difetto di legge.

Un altro punto, è quello sui cui l'architetto Augusto Ressa della Soprintendenza dei Beni archeologico delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, era stato molto chiaro: "I visitatori nel castello non potranno essere più di 300 o 400". La gente presso Forte a Mare sabato scorso ha sfiorato le 1500 presenze (o forse anche di più).  Con le ultime novità per il settore dei locali da ballo introdotte con il cosiddetto "Decreto Semplifica Italia" numero 5/2012, le modifiche al Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) parlano chiaro: “Senza licenza del questore (oggi il Comune) non si possono dare in luogo pubblico o aperto al pubblico o esposto al pubblico accademie, feste da ballo, corse di cavalli, né altri simili spettacoli o trattenimenti e non si possono aprire o esercitare circoli, scuole da ballo o sale pubbliche di audizioni”.

Ora resta da chiedersi se un qualsiasi organizzatore di eventi oltre a 0831 Advertising Space possa avere in uso per una serata il castello alfonsino come in questo caso. Il sito deve ospitare spettacoli ed eventi piuttosto che restare chiuso tranne che per i ladri. Ma bisogna decidere le forme di gestione, le attività ammissibili, anche le concessioni possibili per un utilizzo continuativo del complesso delle fortificazioni a vantaggio dei brindisini e dei turisti. Questo a garanzia di tutti, fruitori e promotori. Invece ecco i commenti su Facebook del sindaco e di uno degli organizzatori.

“Tutto si può migliorare nella vita. Ma pensare di utilizzare il Castello anche per qualcosa di diverso dal cimitero dell'incuria lo trovo confortante e positivo. La dobbiamo smettere con questo disfattismo che ha distrutto Brindisi. E basta!!!!!”. Questo il sindaco Consales.

Questo invece Nicola Cozzoli: "Ragazzi tra un'altro po' di anni se non diamo una scossa a questa città diventeremo parte del castello, svegliatevi stiamo morendo, e grazie a queste iniziative che si crea un movimento nella nostra città e grazie a queste iniziative che si da' l'oppurtunità alla gente di poter lavorare". Non abbiamo corretto il testo. In fondo l’operatore culturale è lui.

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Sempre a fini di chiarezza, va detto che gli organizzatori un permesso ce l'avevano: quello della commissione che si occupa degli spettacoli al di sotto dei 5mila partecipanti, che è competenza del sindaco nominare (mentre la commissione provinciale ha sede presso la prefettura). Questa commissione si è pronunciata favorevolmente venerdì alla luce dell'autorizzazione della Sovrintendenza (che tuttavia immaginava di avere a che fare con una manifestazione con poche centinaia di partecipanti) e di una relazione affidata ad un gruppo istruttorio, fatta pervenire alle 12,30. Insomma, una mobilitazione generale. Adesso bisogna capire come una relazione possa essere favorevole in una situazione in cui non ci sono vie di fuga adeguate ed adeguati sistemi antincendio. Ma non tocca a noi insistere.

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