Nuovo attentato incendiario a Ceglie, l'onorevole Ciracì scrive ad Alfano

Un altro incendio auto a Ceglie Messapica, l'ultimo risale alla notte tra martedì e mercoledì scorso: a finire nel mirino degli attentatori la Ford Focus di un bracciante agricolo di 46 anni, P.L. residente in via Foggia.

CEGLIE MESSAPICA – Un altro incendio auto a Ceglie Messapica: a finire nel mirino degli attentatori la Ford Focus di un bracciante agricolo di 46 anni, P.L. residente in via Foggia. Il rogo è stato subito spento da alcuni passanti che si sono accorti del principio di incendio partito da una ruota riuscendo a bloccarlo subito. I danni, quindi, non sono stati ingenti, così come è avvenuto per i precedenti episodi. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco, chiamati intorno all’una, e i carabinieri per gli accertamenti del caso. È stato subito chiaro che non si è trattato di un incendio scoppiato per cause accidentali. Specie perché si tratta del terzo episodio nel giro di una settimana: tra domenica e lunedì scorsi un incendio ha distrutto il maggiolone di un pensionato parcheggiato in via Enrico Fermi, la notte successiva è toccato all’Audi di un consigliere comunale parcheggiata in via Catullo. Tra venerdì e sabato, invece, c’è stato un accoltellamento tra stranieri in piazza.

“La situazione è preoccupante – commenta il deputato cegliese Nicola Ciracì (Popolo della libertà) che annuncia un’interrogazione al ministro Nicola Ciracì-2Alfano – qui c’è un grosso problema di ordine pubblico. Sono mesi ormai che a Ceglie si verificano incendi di auto ed episodi di criminalità, compresi i furti nelle villette di campagna. Ed è molto grave che l’amministrazione non si sia ancora mossa per riportare la situazione alla normalità, nei mesi scorsi ho chiesto un consiglio monotematico sull’ordine pubblico ma la mia richiesta non è stata presa in considerazione. Sembra che il sindaco stia sottovalutando questa situazione. Nonostante gli incendi auto e gli altri episodi legati alla criminalità sono così frequenti, non è ancora stata presa alcuna iniziativa”.

Ciracì annuncia un’interrogazione al ministro dell’interno Angelino Alfano “Oltre all’inerzia da parte dell’amministrazione c’è carenza di controlli da parte degli agenti della polizia locale, dei carabinieri della locale stazione e della Polizia di Stato. Mi rendo conto che probabilmente queste mancanze sono dovute all’insufficienza di personale ma questa non può essere una giustificazione per lasciare il paese senza controlli e presenze di forze dell’ordine. Per questo chiederò al ministro Alfano di rafforzare la stazione dei carabinieri di Ceglie. E questa volta mi deve ascoltare, ho fatto la stessa richiesta un anno fa ma non ho ricevuto alcuna risposta. Alfano è venuto a Brindisi in campagna elettorale per presentare il suo libro, non può non tenere in considerazione questo territorio. Sento di fare un plauso solo ai militari della compagnia di San Vito che stanno facendo il possibile per tenere sotto controllo la situazione ma il loro impegno non può bastare per garantire l’ordine pubblico. Lo stato in cui versa Ceglie è sotto gli occhi di tutti: abbiamo incendi auto, risse continue e accoltellamenti oltre che furti nelle villette. Tutto questo allontana i turisti, molti stanno lasciando le residenze in campagna. Ceglie non può permettersi di perdere il turismo”.

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