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Ceglie, rabbia e dolore per la morte della Guardia giurata: “Un ragazzo d’oro”

CEGLIE MESSAPICA - Una curva maledetta. Poi lo schianto: frontale e drammatico. E l'asfalto, già bagnato dalla pioggia battente e reso ancora più viscido da un accidentale quanto fatale sversamento di gasolio - di colpo è tornato a tingersi di sangue, lungo la provinciale Ceglie-Francavilla. Tra le lamiere contorte della sua Bmw 320, il corpo ormai privo di vita di Giorgio Lorusso: 35 anni, cegliese, sposato e con un figlio, di appena un anno. Guardia giurata, coordinatore degli operatori dell'Istituto di vigilanza privato Sveviapol di Ceglie Messapica, Lorusso è deceduto sul colpo, a seguito delle gravissime ferite riportate nel tremendo impatto tra la sua berlina e un furgone.

Nicola Quaranta28 gennaio 2011

CEGLIE MESSAPICA - Una curva maledetta. Poi lo schianto: frontale e drammatico. E l'asfalto, già bagnato dalla pioggia battente e reso ancora più viscido da un accidentale quanto fatale sversamento di gasolio - di colpo è tornato a tingersi di sangue, lungo la provinciale Ceglie-Francavilla. Tra le lamiere contorte della sua Bmw 320, il corpo ormai privo di vita di Giorgio Lorusso: 35 anni, cegliese, sposato e con un figlio, di appena un anno. Guardia giurata, coordinatore degli operatori dell'Istituto di vigilanza privato Sveviapol di Ceglie Messapica, Lorusso è deceduto sul colpo, a seguito delle gravissime ferite riportate nel tremendo impatto tra la sua berlina e un furgone.

Vano il tentativo dei sanitari del Servizio 118 di rianimarlo. Quando i medici sono giunti sul posto il suo cuore da qualche minuto aveva cessato di battere, tra lo sconforto dei primi soccorritori. Guariranno in pochi giorni, invece, sia l'autista del mezzo commerciale (Giovanni Adone, cinquantenne di Putignano), sia l'uomo che era al volante di una Toyota Versus, altro veicolo rimasto coinvolto nella terrificante carambola. Entrambi sono stati estratti dai rispettivi abitacoli dai vigili del fuoco del Distaccamento di Francavilla Fontana e quindi trasferimenti presso gli ospedali di Ceglie e Francavilla. Tra i due a riportare la peggio sarebbe stato il cinquantenne. A seguito dello schianto, infatti, Adone (ricoverato al Camberlingo) avrebbe riportato fratture multiple agli arti.

Per il giovane vigilante, invece, nulla da fare. I pompieri non hanno potuto neppure estrarlo dall'auto e affidarlo alle cure dei sanitari. Impossibile ogni sforzo, quando la morte sopraggiunge istantanea. Bilancio e sintesi di una tragedia: nuda e cruda, sotto gli occhi di numerosi automobilisti di passaggio, impotenti innanzi allo straziante groviglio di sofferenza. A seguire la disperazione e lo strazio, di familiari, parenti, amici, colleghi di lavoro, giunti alla spicciolata sul luogo dell'incidente, man mano che la notizia ha iniziato a prendere dolorosamente forma e sostanza.

La tragedia si è consumata attorno alle 15.30, a circa quattro chilometri dalla periferia di Ceglie. Una collisione tremenda quella verificatasi all'uscita di una delle curve che costellano in quel tratto l'arteria provinciale. La dinamica è da ricostruire. L'auto di Lorusso (diretto a Francavilla) per cause ancora in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia stradale di Fasano, avrebbe iniziato a sbandare, sino a perdere del tutto aderenza con l'asfalto, finendo contro il furgoncino (che viaggiava lungo la corsia opposta, diretto a Ceglie), e subendo anche il contraccolpo della seconda collisione, quella della Toyota Versus, andata a tamponare violentemente il mezzo commerciale, per poi finire la corsa contro il muretto a secco. Un doppio schianto: micidiale. E per Lorusso, purtroppo, Mortale.

A pesare, sull'intera dinamica, una circostanza su tutte, in queste ore al vaglio degli inquirenti. E' quasi certo che l'auto di Lorusso sia slittata sulla miscela di acqua e gasolio che aveva formato una densa pelllicola sull'asfalto. La polizia stradale sta cercando un automezzo responsabile della copiosa perdita di nafta che avrebbe reso micidiale il tratto di strada in cui si è verificato il sinistro.

Ultimate le procedure e gli accertamenti di rito, il corpo senza vita della sfortunata guardia giurata è stato trasferito, a bordo di un carro funebre, presso la camera mortuaria del Cimitero di Ceglie. Dolore intanto, in paese, dove il giovane era conosciuto e stimato da tutti. Dal 1998 lavorava presso l'Istituto di vigilanza, rappresentando un punto di riferimento su Ceglie: "Un giovane d'oro". Questo il ricordo in lacrime dei suoi colleghi di lavoro", strettisi attorno alla moglie e ai familiari.

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