Centro, giunta dura coi proprietari

BRINDISI - Il sindaco Mimmo Consales, "congiuntamente al vice sindaco e asssessore alle Attività Produttive Paola Baldassarre, ha inviato una lettera ai proprietari dei locali sfitti ed in stato di forte degrado ricadenti nel centro storico e sui corsi principali, per richiedere un intervento urgente di riqualificazione degli stessi stabili". Ma tutto a quanto pare dovrebbe avvenire a spese esclusive dei proprietari di immobili già tartassati dalle recenti misure governative, e in assenza di un cofinanziamento collegato a piani di risanamento urbano.

BrindisiReport.it 27 giugno 2012

BRINDISI - Il sindaco Mimmo Consales, "congiuntamente al vice sindaco e assessore alle Attività Produttive Paola Baldassarre, ha inviato una lettera ai proprietari dei locali sfitti ed in stato di forte degrado ricadenti nel centro storico e sui corsi principali, per richiedere un intervento urgente di riqualificazione degli stessi stabili". Ma tutto a quanto pare dovrebbe avvenire a spese esclusive dei proprietari di immobili già tartassati dalle recenti misure governative, e in assenza di un cofinanziamento collegato a piani di risanamento urbano.

Ma il sindaco Consales afferma che questo è "l´inizio di un percorso amministrativo che servirà ad attuare un obiettivo programmatico prioritario: conferire un maggiore decoro urbano alla città per attrarre nuovi investimenti. La presenza di tanti locali a destinazione commerciale inutilizzati ed in condizioni di forte degrado è una situazione diventata oramai intollerabile". Resta la domanda: chi investe, chi paga?

"A tale proposito stiamo attivando un percorso che prevede una prima fase, fondata sul dialogo e sulla ricerca di collaborazione con i privati proprietari, di richiesta di un intervento volontario di ripristino delle condizioni basilari di decoro e di igiene (eliminazione del guano di piccione depositato, pulizia e pitturazione delle superfici, smontaggio di insegne, vetrine, tende e quant´altro fosse rimasto in abbandono per anni). Successivamente, faremo affidamento ai poteri che la legge ci consente". Insomma, linea dura invece di programmazione e accesso ai fondi di settore, aggiunge dura la Baldassarre.

"Se i proprietari non daranno corso volontariamente alle opere di riqualificazione - ha concluso il primo cittadino - l'amministrazione comunale sarà costretta ad attivare d´ufficio gli interventi necessari e dovuti, avvalendosi delle prerogative in materia di 'lavori in danno'. Secondo le indicazioni dell´amministrazione comunale i negozi sfitti dovranno essere dotati di pannellatura, i cui elementi iconografici sono allo studio dei tecnici comunali".

E' stata seguita tutt'altra strada, e per ben due volte, invece nella vicina Mesagne dove le amministrazioni di centrosinistra hanno garantito il recupero e il rilancio del centro storico garantendo l'apertura di linee di credito per i proprietari interessati, pagando gli interessi bancari con fondi pubblici. Non tutti si possono permettere di sostenere il costo degli interventi.

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