Chiodi a tre punte sulla strada: danneggiate auto dei cacciatori e dei forestali

Una vettura dei carabinieri forestali e tre fuori strada dei cacciatori sono stati danneggiati in contrada Pandi, in occasione della giornata di avvio della stagione venatoria

BRINDISI - La giornata di apertura della stagione venatoria è caratterizzata solitamente da un grande afflusso di doppiette e, con tale densità, purtroppo anche da incidenti da arma da fuoco, dovuti sempre al mancato rispetto delle distanze minime. Domenica scorsa, a parte il cacciatore ferito in località Restinco, nell’entroterra del comune di Brindisi, si sono registrati danneggiamenti nella contrada Pandi, nei pressi del Fiume Grande, ai limiti del Parco Regionale della Salina di Punta della Contessa.

Il ferimento di un cacciatore

L’area era stata attenzionata preventivamente dal Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi, con un pattugliamento rafforzato già dalle prime ore di domenica scorsa. La presenza di “doppiette”, alle prime luci dell’alba, era elevatissima. I carabinieri forestali si sono preoccupati prima di tutto di far rispettare le distanze minime fra cacciatori, e poi fra questi e le strade, le case, le macchine agricole, le coltivazioni. Poi hanno verificato che non venisse abbattuto più di un capo a testa di lepre comune, la preda che in questo periodo attira il mondo venatorio nella zona.

Non sono state registrate violazioni. Nello spostamento lungo le strade sterrate della contrada, a mattinata inoltrata, una pattuglia ha “bucato” nello stesso momento tre ruote del fuoristrada. Nelle vicinanze sono state rinvenute altre tre vetture di cacciatori, con lo stesso problema.
Una ricognizione accurata ha evidenziato la situazione: sulla viabilità secondaria di accesso alla contrada, uno dei territori di caccia più frequentati, anche per la presenza di fonti di abbeveraggio, erano stati cosparsi numerosissimi chiodi, anche a tre punte, del tipo di quelli utilizzati negli anni bui del contrabbando.

I carabinieri forestali della Stazione di Brindisi hanno raccolto il materiale rinvenuto, a corredo di un’informativa di reato, al momento contro ignoti, inoltrata alla Procura della Repubblica del capoluogo. Proseguono le indagini per stringere il cerchio intorno agli autori dell’azione di danneggiamento e sabotaggio.

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