Tenta la rapina al distributore armato di cocci di mattonella

E' lo stesso soggetto che il 19 ottobre sfasciò i cristalli di alcune auto in sosta in piazza Crispi. Arrestato da due poliziotti

BRINDISI – Armato di due cocci aguzzi di mattonelle da rivestimento, voleva rapinare un ragazzo di 17 anni, in procinto di aprire la porta del chiosco del distributore di carburanti paterno, sulla provinciale per San Vito dei Normanni, ma è stato arrestato da due agenti della Sezione volanti della questura, dopo una colluttazione.

E’ accaduto ieri sera attorno alle 21,30 a Brindisi, e il protagonista non è uno sconosciuto: si tratta dello stesso soggetto che nella mattinata del 19 ottobre scorso sfasciò a sprangate lunotti e parabrezza di cinque auto parcheggiate nel piazzale della stazione ferroviaria, prima di essere bloccato, ammanettato e portato in carcere.

Mamadou Diallo, 23 anni ancora da compiere, questa volta ha fatto di peggio. Appena il giovane ha aperto la porta del locale del distributore Q8, lo ha affrontato con le sue armi improvvisate ma ugualmente in grado di provocare lesioni non da poco, chiedendo la consegna di denaro e delle sigarette che si trovavano nel chiosco.

Il giovane ha fatto in tempo a barricarsi, chiudendo la porta in faccia all’aggressore, e a chiedere soccorso con il telefono. La segnalazione è arrivata alla sala operativa della questura alle 21,25 e sul posto è stata inviata la volante più vicina. Diallo nel frattempo non aveva desistito, battendo i pugni sulla porta, minacciando e chiedendo la consegna del denaro.

Neppure l’arrivo degli agenti ha sedato la furia dell’immigrato, originario della Guinea e munito di permesso di soggiorno per ragioni umanitarie. Per garantirsi la fuga, ha cercato di tenere gli operatori della volante a distanza minacciandoli con i pezzi di mattonella e insultandoli. Alla fine, visto che non vi era modo di indurre Mamadou Diallo alla ragione, i due poliziotti hanno dovuto usare le maniere forti per disarmarlo e immobilizzarlo.

Poco dopo, in questura, è stato formalizzato il secondo arresto in pochi mesi del cittadino africano, questa volta per tentata rapina, resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del pm di turno, Diallo è stato alla fine trasferito al carcere di via Appia in attesa di ulteriori determinazioni del giudice delle indagini preliminari. Un fatto è certo: si tratta di una persona con scatti di violenza improvvisi e ingiustificati (a detta di chi lo conosce bene). In altre parole, necessiterebbe di cure psichiatriche.

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Ntunucciu
    Ntunucciu

    Siamo in Italia signori !in carcere finisce la brava gente ! Sarà presto libero e prima o poi farà del male a qualcuno e se qualcuno per difendersi da questo essere, viene perseguitato dalla legge, oramai e' storia questa, la storia di un Italia fatta di leggi che di legge non hanno niente!.

  • Dai difendiamo anche questa volta.... Cosa diremo era disperato..? Peccato dai un bel biglietto aereo e a casaaaa... Cara redazione spero che almeno questa volta diate ragione al fatto accaduto.  

  • Cure psichiatriche? A spese nostre, naturalmente. Ma piazzatelo su un aereo e rispeditelo da dove è venuto.

  • Adesso il giudice lo lascia libero

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